Va dal medico per un rigonfiamento vicino alle costole, ma è incinta: Sammy scopre tutto prima del parto

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immagine di repertorio
Pensava fosse un’ernia o un problema legato all’attività fisica, ma quel rigonfiamento nascondeva una gravidanza arrivata al termine. Sammy Evans, 41 anni, ha scoperto di aspettare un bambino il 14 settembre. Dopo una lezione di acquagym e i dolori durante la notte, è andata in ospedale: poche ore dopo è nato Noah.

Un'ernia, forse una conseguenza degli esercizi per gli addominali. Sammy Evans, 41 anni, pensava che quel rigonfiamento vicino alle costole fosse dovuto a uno sforzo fisico. Si è rivolta al medico per capire cosa stesse succedendo, senza immaginare che la causa fosse una gravidanza ormai arrivata al termine. Il 14 settembre ha scoperto di aspettare un bambino e poche ore dopo è andata in ospedale, dove un'ecografia ha confermato che era già in travaglio. Il giorno successivo ha dato alla luce Noah, un maschietto di circa 3,6 chili. La donna, che vive a Bournemouth, in Inghilterra, ha raccontato la sua esperienza al programma britannico This Morning.

A insospettirla non era stata nemmeno l'assenza delle mestruazioni, che durava da mesi. Sammy aveva attribuito il cambiamento all'età e al forte dimagrimento seguito a un intervento di bendaggio gastrico: in circa due anni aveva perso 63 chili. Non pensava quindi a una gravidanza, anche perché non aveva notato altri segnali che la portassero a sospettarla.

Il 14 settembre si è rivolta al medico per capire l'origine dei disturbi. Tra gli accertamenti è stato eseguito anche un test di gravidanza, inizialmente considerato negativo. Una linea appena visibile ha però spinto a consigliarle di ripeterlo a casa. Il secondo test ha dato esito positivo, ma Sammy non immaginava di essere ormai prossima al parto.

Dopo aver saputo di essere incinta, Sammy ha proseguito la giornata come al solito. Ha preso l'antibiotico prescritto per un'infezione urinaria ed è andata alla sua abituale lezione di acquagym. Non pensava che il bambino sarebbe nato a breve e credeva di avere ancora mesi davanti a sé.

Durante la notte sono comparsi i dolori addominali, che inizialmente ha scambiato per crampi mestruali. Non aveva esperienza di un travaglio spontaneo: con il primo figlio aveva avuto un cesareo d'urgenza e non sapeva riconoscere le contrazioni. Quando il dolore è aumentato, il padre l'ha accompagnata in ospedale.

L'ecografia ha chiarito la situazione: la gravidanza era a termine e il travaglio era già iniziato. Noah è nato circa cinque ore dopo il ricovero, il 15 settembre. Sammy si è così ritrovata madre per la seconda volta senza aver saputo di essere incinta fino al giorno precedente.

La scoperta è stata difficile da assimilare anche dopo il parto. "Mi sono detta: ‘Ok, sto perdendo la testa? È questo il dolore che provo?‘. Perché con il mio primo figlio ho avuto un cesareo d'urgenza e un travaglio indotto. Non sapevo che sensazione dessero i dolori del travaglio, quindi non riuscivo a collegare le due cose", ha raccontato.

Anche il compagno, il 38enne Triston McKend, è stato colto di sorpresa. L'uomo si trovava in Spagna per lavoro ed è arrivato dopo la nascita del piccolo. La coppia non aveva programmato un altro figlio: Sammy aveva già un bambino di 10 anni, mentre Triston è padre di una ragazza adolescente.

La donna ha cominciato ad abituarsi alla nuova situazione. "Anche il giorno dopo, ho sentito un bambino piangere nella stanza e mi sono chiesta: ‘Cos'è questo rumore?'. Ora mi sono abituata e penso solo che sia adorabile. Credo che i bambini siano sempre una benedizione", ha detto.

Durante la trasmissione, la dottoressa Sara Kaya ha spiegato che esistono gravidanze che possono passare inosservate fino al travaglio. In alcuni casi, l'assenza di sintomi evidenti e caratteristiche fisiche come la forma del busto, la muscolatura addominale o l'inclinazione del bacino possono rendere meno visibile la crescita della pancia. Casi sicuramente non comuni, ma possibili. Come ha spiegato anche a Fanpage.it la ginecologa Floriana Carbone dell’Ospedale Policlinico di Milano parlando delle cosiddette gravidanze criptiche: "Ci sono ragioni metaboliche, fisiche e talvolta psicologiche per cui una gravidanza può passare inosservata".

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