Va al discount e sparisce, addetto non vuole vedere le telecamere: trovata morta il giorno dopo nel congelatore

Entrata quasi in chiusura in un supermercato di Miami, la 38enne Helen Sanchez era sparita improvvisamente nel nulla tanto da mettere subito in allarme la famiglia. Interrogati sulla sua presenza nel discount, nessuno degli addetti aveva riferito di averla vista ma alla riapertura del punto vendita, il giorno dopo, gli stessi commessi si sono imbattuti nel corpo senza vita della donna all’interno della cella frigorifera del supermercato. Per il terribile rinvenimento la famiglia della donna ora ha trascinato in Tribunale il responsabile del supermercato sostenendo che si è rifiutato di consultare le telecamere.
I fatti risalgono al dicembre scorso quando la 38enne madre di due figli era entrata nel punto vendita di Miami che stava quasi per chiudere infilandosi, forse per errore, in un’area riservata agli addetti, una cella frigorifera aperta. Nessuno aveva fatto caso a lei e la donna era rimasta intrappolata per tutta la notte fino alla morte, scoperta il giorno dopo. La famiglia afferma di essersi subito mobilitata chiedendo al personale del punto vendita di ispezionare a fondo il discount ma questi si sarebbero rifiutati così come si sarebbero rifiutati di vedere i video delle telecamere di sorveglianza, chiudendo tutto.
Secondo la polizia, quei filmati, consultati successivamente alla scoperta del cadavere, non hanno rilevato nessun crimine ma solo la donna che si infila nella cella frigo la sera del 13 dicembre rimanendo rinchiusa. Gli investigatori hanno affermato che non sembra che Sanchez sia stata costretta a entrare nel congelatore, ma non è chiaro come ci sia finita. La 38enne non ha preso nulla dagli scaffali e si è diretta verso il congelatore nel ripostiglio sul retro che era aperto.
Secondo la famiglia, quegli stessi video, se consultati subito, avrebbero evitato la morte della 38enne. Secondo la denuncia, il direttore del negozio è stato avvisato della scomparsa di Sanchez e del fatto che non era uscita e per questo gli era stato chiesto di "esaminare i filmati di sorveglianza disponibili" per cercare di localizzarla. L’uomo però “ha intimato espressamente al dipendente di non visionare i filmati di sorveglianza", si legge nella denuncia.
I parenti hanno anche accusato il supermercato di non aver implementato politiche e procedure di chiusura per garantire che non vi fossero più clienti dopo la chiusura. La famiglia di Sanchez afferma inoltre che il congelatore in questione era difettoso e che i dipendenti del negozio non hanno impedito ai clienti di accedervi.