Usa, spara e uccide 6 familiari dopo una lite domestica. La Polizia: “Atto malvagio”

Sei persone della stessa famiglia sono state uccise durante una serie di sparatorie in diversi punti della città di Muscatine, in Iowa, Stati Uniti. È successo lunedì 1 giugno e l'autore dei delitti è stato stato identificato come il 52enne Ryan Willis McFarland.
Secondo le ricostruzioni degli agenti del dipartimento di polizia di Muscatine, l'uomo avrebbe aperto il fuoco a seguito di una lite domestica. Per il capo della polizia di Muscatine, Anthony Kies, si tratta di un "atto malvagio".
La dinamica degli omicidi
Tutto inizia intorno alle ore 12.12 di lunedì quando arriva una segnalazione alla Polizia per colpi d'arma da fuoco all'interno di un'abitazione. Sul posto si precipitano agenti e paramedici del servizio di emergenza, ma la scena che si trovano davanti non lascia dubbi: le quattro persone riverse a terre sono tutte morte. La "serie di omicidi" – come l'ha definita il capo della polizia Kies – è appena cominciata.
Poco dopo sono stati trovati i corpi di due uomini, anche loro uccisi da colpi d'arma da fuoco. Uno è stato trovato in un'altra abitazione e l'altro in un'officina metallurgica della città. In totale, le sei vittime sono state freddate in due abitazioni e in un'attività commerciale di Muscatine.
La Polizia: "Si è tolto la vita mentre parlava con noi"
Gli agenti si sono quindi messi sulle tracce del presunto responsabile, Ryan Willis McFarland, legato alle vittime da vincoli di parentela che la polizia ha scelto di non rendere ancora pubblici.
L'uomo è stato rintracciato nelle vicinanze dei luoghi delle sparatorie, su un sentiero che costeggia il fiume Mississippi. A quel punto è iniziata una trattativa per convincere il 52enne ad abbandonare l'arma e consegnarsi alle autorità. Un tentativo vano.
"Mentre parlava si è tolto la vita – ha detto Kies in conferenza stampa – Gli agenti e il personale sanitario del servizio di emergenza hanno prestato i primi soccorsi. Tuttavia, è stato dichiarato morto sul posto". Ha confermato anche confermato che il sospettato aveva precedenti penali, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
Le indagini sono ancora in corso per delineare la dinamica degli omicidi e il loro movente.