Non un semplice buco freddo e buio per sfuggire ai controlli ma una sorta di vera e propria autostrada sotterranea della droga con tanto di ascensori, luci, binari e sistemi di ventilazione che permettevano a chi la percorreva di agire al sicuro. È il tunnel record costruito dai narcos messicani per raggiungere indisturbati gli Stati Uniti trasportando sostanze stupefacenti sotto la superficie. Il lungo cubicolo è stato scoperto nelle scorse ore dagli uomini dell’antidroga delle forze speciali della polizia americana. Il tunnel, scavato con cura probabilmente in settimane di lavoro, si prolunga per ben 1,3 chilometri e dispone di corrente elettrica, montacarichi, rotaie un sistema di carrelli che permetteva ai narcos messicani di trasportare grandissime quantità di droga attraverso il confine con relativa facilità.

Gli agenti federali Usa lo hanno scoperto seguendo una delle uscite all'interno della città californiana di San Diego dove la merce poi veniva caricata su camion. Il tunnel arrivava fino a Tijuana, città di confine nella Baja California messicana, a circa 100 metri a sud del confine Usa – Messico. Il tunnel era scavato a circa 25 metri di profondità, alto circa 170 centimetri e largo 70 centimetri.

Non è la prima volta che in zona e al confine tra i due paesi nordamericani viene scoperto un tunnel segreto usato per sostare uomini e soprattutto droga ma, secondo gli inquirenti locali, si tratta del più lungo mai scoperto, per lo meno nella parte orientale del confine."La sofisticatezza della struttura dimostra la determinazione e le risorse pecuniarie dei cartelli della droga", ha spiegato ai media locali l'agente speciale John W. Callery della Dea, la Drug Enforcement Administration statunitense .