Ammanettate a terra e con la faccia sull'asfalto cocente mentre urlano e piangono. Appaiono così due donne, e i loro figli di età compresa tra i 6 e i 17 anni, tutti appartenenti alla stessa famiglia afroamericana, protagonisti dell'ennesimo episodio di razzismo da parte della polizia a stelle e strisce, che pensava che l'auto in loro possesso fosse stata rubata. È successo domenica scorsa ad Aurora, in Colorado, e le immagini di quanto successo, riprese dallo smartphone di un passante, hanno ben presto fatto il giro del web. In un parcheggio due sorelle di colore con le loro figlie di 17, 14, 12 e 6 anni, sono state fermate, messe a terra a pancia in giù e ammanettate con le mani dietro la schiena con l’accusa, falsa, di viaggiare su un veicolo rubato. Alcuni presenti hanno cercato di intervenire, chiedendo ai poliziotti perché stessero puntando le armi sulle giovani.

Gli agenti hanno in seguito ammesso di essersi sbagliati, di essere stati tratti in inganno dalla targa della vettura che combaciava con quella di un'auto rubata. Le donne si erano fermate nel posteggio per andare a farsi fare la manicure ma avevano trovato il negozio chiuso: stavano tornando in macchina quando sono state fermate. Brittney Gilliam, una delle protagoniste della disavventura, ha raccontato alla Cnn che gli agenti avevano intimato a lei e alle ragazze di scendere dal veicolo e di stendersi a terra, aggiungendo che nessuno avrebbe detto loro perché erano state fermate fino a quando non sono state ammanettate, nonostante si sia proposta immediatamente di mostrare i propri documenti e quelli di immatricolazione e assicurazione della vettura. In effetti, come ha poi aggiunto l'avvocato di Brittney, quel veicolo le era sì stato rubato a febbraio, ma le era stato restituito il giorno successivo.

Il capo della polizia di Aurora, una donna bianca, si è scusata e ha offerto una terapia psicologica alle piccole, ma ormai era troppo tardi."Ho chiamato la famiglia per scusarci e offrire qualsiasi tipo di aiuto, specialmente per i bambini che potrebbero essere stati traumatizzati dagli eventi di ieri", ha detto il capo della polizia di recente nomina Vanessa Wilson. Sui fatti di domenica è intervenuto anche il governatore del Colorado Jared Polis, che ha definito l'incidente "orribile e doloroso da guardare. Come padre di bambini di età simile, potevo solo immaginare che quella fosse mia figlia, a cui piace indossare corone da principessa, ma che potrebbe rimanere traumatizzata da un incontro del genere". Ma la verità è che l'episodio non ha fatto altro che aumentare la tensione a livello nazionale nei confronti delle forze dell'ordine, nell'occhio del ciclone dopo la morte di George Floyd a Minneapolis, in Minnesota, lo scorso 25 maggio.