Nella manovra di bilancio varata per il 2022 dal neo presidente americano Joe Biden sono stati eliminati anche i fondi a favore della costruzione del muro ai confini tra Usa e Messico, fortemente voluto dalla vecchia amministrazione, compresi quelli già approvati dallo stesso suo predecessore, Donald Trump, per la costruzione dell'opera. L'obiettivo confermato Biden, dunque, è quello di combattere le cause dell'immigrazione alle radici, e non quello di scoraggiarla attraverso provvedimenti repressivi.

I lavori del muro al confine col Messico

L'Amministrazione Trump aveva realizzato circa 730 chilometri di muro, di cui circa 130 chilometri sono nuove recinzioni che prima non esistevano mentre il resto sono rafforzamenti delle barriere precedentemente esistenti. Un intervento abbastanza modesto rispetto alla promessa iniziale del tycoon newyorkese che puntava a costruire un “grande muro” lungo 1.600 chilometri. Lo stanziamento in discussione a metà del 2019 era di 5,7 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che equivale al reddito medio di quasi 100 mila cittadini statunitensi.

Le spese della neo amministrazione di Joe Biden

Il presidente americano chiede comunque 1,2 miliardi di dollari per la sicurezza dei confini. Più nello specifico la manovra proposta dalla nuova amministrazione prevede una spesa di oltre 1.500 miliardi di dollari. Ben 770 miliardi di dollari sono quelli richiesti per spese che non siano legate alla difesa, come sanità, istruzione, lotta ai cambiamenti climatici, lotta alla povertà. Le spese per la difesa richieste ammontano a 753 miliardi di dollari.