C'è stata una consistente perdita di petrolio nell'oleodotto Keystone 1 nel Nord Dakota. Parte della pipeline è stata chiusa: a quanto comunica la società Trans Canada Energy, almeno 9.120 barili di greggio sarebbero stati versati. "Stiamo esaminando la qualità dell'aria dell'acqua e della fauna", afferma la compagnia, escludendo per il momento che ci siano danni ambientali o a persone.

Lo scorso martedì un calo di pressione nell'oleodotto ha evidenziato la scoperta. "La sicurezza del pubblico e dell'ambiente rappresenta la nostra principale priorità e continueremo a fornire aggiornamenti quando saranno disponibili", ha continuato poi in una nota la Trans Canada Energy. A quanto affermato da Karl Rockeman, il direttore del Dipartimento di Qualità Ambientale dello Stato del Nord Dakota, e riportato dal New York Times, sarebbe una delle più grandi fuoriuscite mai registrate nel territorio.

Il Keystone 1 si riferisce alla "fase uno" del progetto per raddoppiare il Keystone XL che collega il Canada con il Golfo del Messico, in Texas. Il progetto, oggetto di molte controversie da parte degli ambientalisti, era stato bloccato dall'ex presidente Barack Obama nel 2015, ma è stato poi rilanciato dall'amministrazione di Donald Trump nel 2017. In quello stesso anno si era già registrata una perdita di petrolio nel Sud Dakota dove sono stati versati 5.000 barili di greggio.