In South Carolina torna il plotone di esecuzione. La Camera di Stato ha approvato una legge che prevede la fucilazione tra le “opzioni” disponibili per i condannati a morte. Il testo è stato approvato con 66 voti a favore e 43 contrari e prima dell'0kay definitivo dovrà ripassare dal Senato. Ma il ‘disco verde' è dato per certo e il governatore repubblicano Henry McMaster ha già detto chiaramente che firmerà.

La Carolina del Sud – che non uccide un suo detenuto dal 2011 anche se i condannati nel braccio della morte oggi sono 37 – diverrebbe così il quarto Stato Usa a prevedere il ricorso al plotone di esecuzione, insieme a Mississippi, Oklahoma e Utah. Dal 1976 tre esecuzioni sono state portate a termine con la fucilazione, tutte e tre nello Utah, mentre 163 persone – scrive Newsweek – sono state uccise con la sedia elettrica.

Attualmente nello Stato sulla East Coast i condannati a morte possono scegliere se farsi uccidere con sedia elettrica e sopratutto con iniezioni letale. Ma negli ultimi tempi i farmaci stanno scarseggiando e così i legislatori hanno pensato all’opzione del plotone di esecuzione. Di fatto, la Carolina del Sud ha esaurito le “scorte” dei medicinali nel 2013, secondo quanto riferito dal Death Penalty Information Center (Dpic). “Abbiamo fatto un passo avanti per dare giustizia alle famiglie delle vittime e ai loro cari. Firmerò questa legge non appena arriverà sulla mia scrivania“, ha detto in una nota McMaster.

Gli oppositori alla pena di morte sono chiaramente indignati: "È il 2021. Dovremmo abbandonare queste barbare forme di punizione che sono più medievali di quanto non siano moderne. Oggi, il nostro Stato ha fatto un passo indietro e me ne vergogno" ha dichiarato il leader democratico della Camera statale Todd Rutherford.