USA, il Dipartimento di Giustizia pubblica 3 milioni di nuove pagine e duemila video su Epstein

Sono stati pubblicati oggi sul sito del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nuovi file relativi a Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 dopo essere stato condannato per reati sessuali. Si tratta dell'ultimo tentativo dell'amministrazione Trump di conformarsi a una legge approvata a novembre che imponeva al dipartimento di rendere disponibili tutti i documenti relativi a Epstein entro il 19 dicembre 2025.
Stando a quanto annunciato dal viceministro Todd Blanche si tratta di 3 milioni di pagine, inclusi circa 2mila video. Blanche ha avvertito tuttavia di aver applicato "ampie omissioni" ai file, dal momento che tra i fascicoli alcuno contengono informazioni personali che renderebbero identificabili alcune delle vittime, ma anche dati medici altamente riservati. "La loro divulgazione costituirebbe una chiara e ingiustificata violazione della privacy personale", ha spiegato Blanche.

"Abbiamo oscurato tutte le donne raffigurate in qualsiasi immagine o video, ad eccezione di Ghislaine Maxwell. Non abbiamo oscurato le immagini di nessun uomo, a meno che non fosse impossibile oscurare la donna senza oscurare anche l'uomo – ha chiarito Blanche – A tal fine, tuttavia, e per garantire la trasparenza, se un membro del Congresso desidera esaminare qualsiasi parte della produzione in forma non oscurata, è invitato a prendere accordi con il dipartimento per farlo".
I file, pubblicati sul sito web del dipartimento, includono parte dei diversi milioni di pagine di documenti che, secondo quanto dichiarato dai funzionari, erano stati inizialmente esclusi dalla prima tranche di pubblicazione avvenuta a dicembre. La divulgazione è avvenuta in base all'Epstein Files Transparency Act, la legge approvata dopo mesi di pressioni pubbliche e politiche che impone al governo di rendere noti i documenti relativi al defunto finanziere e alla sua confidente ed ex compagna, Ghislaine Maxwell.
Dopo avere mancato la scadenza del 19 dicembre fissata dal Congresso per la pubblicazione di tutti i documenti, il dipartimento di Giustizia ha dichiarato di avere incaricato centinaia di avvocati di esaminare i documenti per determinare quali parti dovessero essere oscurate per proteggere l'identità delle vittime di abusi sessuali. Il numero di documenti soggetti a revisione, ha affermato il dipartimento, è salito a 5,2 milioni, incluse le copie.