Nonostante il divieto di eventi pubblici e funzioni religiose imposto dalle autorità locali come misura anticontagio, ha pensato bene di uscire di casa e celebrare ben due messe domenicali in un affollato luogo di culto. Per questo un pastore statunitense è finito nei guai con la legge: è stato arrestato, condotto in carcere e ora dovrà subire un processo per aver violato le misure anti coronavirus. L'Episodio arriva dalla città di Tampa, nello stato della Florida, uno dei più colpiti dal Covid -19 in Usa dopo New York. Secondo Lo sceriffo della contea di Hillsborough che ne ha ordinato l'arresto, il pastore Pastor Rodney Howard-Browne,  fondatore della River at Tampa Bay Church si sarebbe rifiutato di la sua chiesa celebrando due  affollatissime funzioni religiose a cui avrebbero partecipato oltre 500 persone.

Secondo l'accusa, il pastore non solo ha ignorato i divieti di assembramento ma ha persino offerto il trasporto in autobus per i fedeli in modo richiamare quanto più pubblico possibile. Per questo ora deve rispondere delle accuse di violazione dell'ordine di emergenza di sanità pubblica. "Hanno accesso alla tecnologia che consente loro di trasmettere in streaming i loro servizi su Internet e di farli vedere ai membri della loro chiesa dalla sicurezza delle loro case, ma invece hanno scelto di riunirsi in chiesa" hanno sottolineato lo sceriffo Chad Chronister e il procuratore Andrew Warren.

Il pastore Howard-Browne, 58 anni, è stato preso in custodia lunedì pomeriggio ma rilasciato poche ore dopo su cauzione in attesa del processo. "Riteniamo che sarebbe sbagliato per noi chiudere le porte, in questo momento o in qualsiasi momento di crisi, le persone hanno paura e hanno bisogno di conforto e comunità" hanno spiegato dalla chiesa sostenendo di aver messo in atto tutele misure anticontagio come il distanziamento tra i fedeli e speciali macchine che filtrano l'aria