Coronavirus
14 Settembre 2021
19:53

Uk, Johnson presenta la campagna d’inverno contro il Covid: “Non escluso l’obbligo Green pass”

Il premier inglese Boris Johnson ha presentato questo pomeriggio la campagna d’inverno per far fronte all’emergenza Covid-19 nel Regno Unito, divisa in due piani: il “Piano A”, che il governo intende perseguire nei prossimi sette mesi, prevede il varo di una campagna per la terza dose di vaccino per la popolazione al di sopra dei 50 anni entro Natale e una una singola vaccinazione per gli studenti dai 12 ai 15 anni. Ma se la situazione dovesse peggiorare ci sarebbe il “Piano B” con obbligo di mascherine e Green pass per una serie di luoghi al chiuso.
A cura di Ida Artiaco
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Un doppio piano per far fronte all'emergenza Covid-19 nei prossimi mesi invernali, con l'obiettivo di evitare il più possibile il ritorno al lockdown. Boris Johnson ha appena presentato la campagna pensata dal governo inglese contro il Coronavirus. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio nel corso della quale ha presentato alcune novità e confermato indiscrezioni circolate sulla stampa locale nei giorni scorsi, come il via libera alla terza dose di vaccino per gli over 50. Non solo. Ha parlato anche di passaporti vaccinali, che al momento restano esclusi dalla strategia anti contagi ma rimangono "una parte importante del nostro repertorio" e sarebbe "intelligente non escluderli" per accedere a luoghi particolarmente affollati, come i pub.

Le differenze tra Piano A e piano B

Nel piano di 32 pagine reso noto questo pomeriggio si afferma inoltre che il governo "si impegna ad intraprendere qualsiasi azione necessaria per proteggere l'Nhs (il Servizio sanitario nazionale) dall'essere sopraffatto", ma "le restrizioni economiche e sociali più dannose" verranno prese in considerazione solamente come "ultima possibilità".  Si tratta del cosiddetto "Piano B", che prevede l'obbligo di indossare la mascherina, l'introduzione del Green Pass per una serie di luoghi al chiuso, come i pub affollati, e il ricorso allo smartworking. Il "Piano A", invece, che il governo intende perseguire nei prossimi sette mesi, prevede il varo di una campagna per la terza dose di vaccino per la popolazione al di sopra dei 50 anni entro Natale e una una singola vaccinazione per gli studenti dai 12 ai 15 anni. "Continuiamo a essere fiduciosi nei vaccini, che stanno facendo la differenza nelle nostre vite", ha concluso, sottolineando che "si sono dimostrati altamente efficaci, prevenendo oltre 24 milioni di infezioni e 112.300 morti".

Quando si potrebbe passare a misure più stringenti

Quando gli è stato chiesto in quali circostanze avrebbe preso in considerazione il passaggio dal piano A al più severo piano B, il primo ministro ha affermato che valuterà i rischi e lo stato della situazione epidemiologica sulla base di dati che arriveranno in tempo reale. "La cosa che vorrei sottolineare del piano B è che rappresenta una serie di carte che abbiamo a disposizione ma che non dovremmo giocarle necessariamente tutte in una volta, tutt'altro", grazie al grado di immunità raggiunto dalla popolazione. Il capo consigliere scientifico, Sir Patrick Valance, ha aggiunto che il rapporto tra casi e ricoveri è stato "davvero molto basso" attraverso i vaccini e che "se ci fosse un cambiamento in questo, allora sarebbe motivo di preoccupazione". Ancora, il professor Chris Whitty, capo consigliere medico del governo del Regno Unito, ha avvertito che "l'inverno sta arrivando" e che i virus respiratori come l'influenza sarebbero "enormemente avvantaggiati. Questo dunque è un ottimo momento per vaccinarsi per chi non lo ha già fatto". Invito che ha fatto anche Johnson: "Il Covid-19 è ancora con noi. La malattia resta un rischio. Ma sono fiducioso che possiamo andare avanti con il nostro piano e proteggere i risultati raggiunti insieme. Incoraggio chiunque non l'abbia ancora fatto a vaccinarsi".

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