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Conflitto in Ucraina
26 Aprile 2022
19:12

Ucraina, Putin incontra Guterres a Mosca: “Senza Crimea e Donbass accordo con Kiev impossibile”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha avuto un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca.
A cura di Annalisa Cangemi
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"I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull'Ucraina". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, incontrando a Mosca il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Il presidente russo ha assicurato comunque che il negoziato con Kiev prosegue: "La Russia non rifiuta i negoziati con l'Ucraina e spera di raggiungere accordi diplomatici". 

Da parte sua Guterres ha detto che l'Onu "sostiene" il dialogo tra Russia e Ucraina: "Non facciamo parte dei negoziati, ma sosteniamo il dialogo tra i due paesi e sosteniamo la buona volontà della Turchia nel promuovere questo approccio – ha aggiunto – ma il nostro compito principale riguardo alla situazione umanitaria in Ucraina è risolverla, migliorarla".

L'incontro tra i due è ancora in corso, e i due siedono l'uno di fronte all'altro, davanti al lungo tavolo bianco presso cui si sono svolti altri colloqui con leader stranieri. Secondo il leader del Cremlino "i partner dell'Ucraina avevano concordato a Istanbul di lasciare fuori dai negoziati la Crimea, il Donbass e il nostro riconoscimento delle repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk", ma adesso avrebbero "cambiato drasticamente linea. Gli accordi di Minsk 2 erano un tentativo di soluzione pacifica ma la popolazione del Donbass è rimasta sotto assedio e pressione militare", ha aggiunto, sostenendo che gli ucraini non hanno rispettato il risultato del referendum anche nelle repubbliche di Lugansk e Donetsk, e questo avrebbe causato la crisi di oggi.

"Nella carta delle Nazioni Unite, tutti i membri sono uguali, sullo stesso livello, a prescindere da dove si trovano sul mappamondo. Credo che bisogna pensare a quello che c'è scritto nella Bibbia, nel Corano, nella Torah: siamo tutti uguali. Mi sembra strano che qualcuno pensi di essere diverso o migliore", ha sottolineato Putin. "La Russia, come uno dei paesi fondatori delle Nazioni Unite e membro permanente del Consiglio di sicurezza, ha sempre sostenuto questa organizzazione universale. Crediamo che sia unica nel suo genere", ha detto ancora Putin al segretario generale dell'Onu, spiegando che la Russia è pronta a mostrare all'Onu e alla Comitato internazionale della Croce Rossa come sono detenuti i prigionieri di guerra ucraini nel Paese.

Il presidente russo ha negato ancora una volta il massacro di Bucha: "Sappiamo chi ha messo in scena questa provocazione a Bucha. L'esercito russo non ha nulla a che fare con quello che è avvenuto". Secondo Putin, "la provocazione a Bucha" è giunta per sabotare "gli importanti passi avanti dei colloqui di Istanbul".

Durante l'incontro il presidente russo ha anche detto che a Mariupol non si combatte più: "La situazione a Mariupol è complicata, è tragica, e a allo stesso tempo è semplice", "non ci sono più combattimenti, ho dato l'ordine di non attaccare Azovstal". 

Citando un colloquio telefonico avuto oggi con Recep Tayyip Erdogan, durante il quale il presidente turco avrebbe parlato delle operazioni militari in corso nella città portuale nel Sud dell'Ucraina, Putin ha detto esplicitamente che "no, le operazioni militari lì sono finite. Non ci sono operazioni militari in corso a Mariupol". Puntando il dito contro i combattenti ucraini che userebbero i civili nell'acciaieria Azovstal come scudi, Putin ha detto a Guterres che più di 100mila persone hanno lasciato Mariupol "libere di andare dove volevano'‘, ovvero "alcune in Russia, alcune in Ucraina". E "ti hanno mentito quando ti hanno detto i corridoi umanitari russi non funzionano. Stanno funzionando secondo il nostro sistema", ha detto ancora il leader del Cremlino rivolgendosi a Guterres."L'Onu è pronta a farsi garante nell'evacuazione delle persone da Mariupol", ha risposto il Segretario generale dell'Onu.

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