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Conflitto in Ucraina
26 Aprile 2022
14:25

Ucraina, Segretario dell’Onu a Mosca: “Sono messaggero di pace, servono corridoi umanitari”

“Sono venuto a Mosca come messaggero di pace. Il mio piano è strettamente collegato al salvataggio di vite e alla riduzione della sofferenza”, lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, oggi a Mosca.
A cura di Annalisa Girardi
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Il segretario generale delle Nazioni Unite oggi è volato a Mosca, dove ha provato a mediare per trovare una risoluzione alla guerra in Ucraina. "Sono venuto a Mosca come messaggero di pace. Il mio piano è strettamente collegato al salvataggio di vite e alla riduzione della sofferenza", ha detto Antonio Guterres in conferenza stampa al termine dell'incontro con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Il dialogo, ha proseguito, è stato "molto aperto": è risultato chiaramente come ci siano due posizioni diverse. "Secondo la Federazione russa quello che sta avvenendo è un'operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite l'invasione russa dell'Ucraina è una violazione dell'integrità territoriale", ha sottolineato il segretario Onu, rimarcando di essere "fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra, meglio sarà per tutti".

Tuttavia, ha continuato, non è ancora chiaro quale sia l'obiettivo finale di Mosca. E nel frattempo preoccupano le testimonianze sui crimini di guerra e sulle ripetute violazioni dei diritti umani. "Sono preoccupato dai rapporti di violazioni ripetute dei diritti umani e di crimini di guerra in Ucraina", ha messo in chiaro Guterres, tornando poi a ribadire la necessità di aprire al più presto corridoi umanitari. "I corridoi umanitari sono necessari e devono essere rispettati da tutti: ho proposto un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché questi corridoi siano efficaci e rispettati. A Mariupol la situazione è preoccupante, serve un lavoro coordinato per consentire le evacuazioni sicure dei civili nelle direzioni che sceglieranno".

In risposta Lavrov ha commentato: "Ogni giorno apriamo corridoi umanitari, lo facciamo anche a Mariupol ma sono prontamente ignorati dal battaglione Azov". Rispondendo alla domanda di un giornalista, il ministro russo ha poi messo in chiaro che sia ancora presto per parlare di un mediatore nel conflitto (il cronista gli aveva chiesto quale Paese potesse essere il più adatto a ricoprire questo ruolo), ma ha aggiunto che Mosca sia pronta a lavorare sia con l'Onu che con la Croce rossa per facilitare la risposta umanitaria.

Infine Lavrov è tornato a puntare il dito contro la Nato: "La situazione in Ucraina è il risultato dell'espansione incontrollata della Nato" ad est, ha ripetuto il ministro russo. Guterres dovrebbe ora proseguire la sua visita e incontrare Vladimir Putin prima di proseguire verso Kiev.

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