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Uccide 2 amici durante una gara di velocità in auto: era stata bocciata 3 volte all’esame di guida

Un’adolescente in Inghilterra perde il controllo dell’auto mentre corre a forte velocità e nell’incidente muoiono gli amici che erano con lei. Condannata a 14 mesi.
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Era stata bocciata ben tre volte all'esame per prendere la patente e quando finalmente ci riesce pensa bene di festeggiare con una gara di velocità in auto durante la quale perdono la vita i suoi due amici. La serata di Madeleine Lonsdale, all'epoca 16enne, era iniziata con l'acquisto di alcolici, sigarette elettroniche e snack vari prima di imboccare a tutta velocità la strada di campagna dove poi avrebbero trovato la morte gli amici che viaggiavano con lei: Harrison Carter, 18 anni, e George Stephenson, 17 anni. La ragazza ha risposto al Tribunale di Lincoln per quello che aveva fatto.

Nonostante la scarsissima esperienza di guida – aveva preso la patente appena tre mesi prima – quella notte al volante della sua Kia elettrica decide di affrontare una curva a tutta velocità perdendo il controllo del veicolo. È a causa dell'impatto che muoiono i due amici, Harry e George.

Come ricostruisce il Daily Mail, i due ragazzi frequentavano la King's School Grantham, nel Lincolnshire, e quel giorno per festeggiare gli esami di maturità appena conclusi avevano deciso di vedersi con alcuni amici, tra i quali c'era anche Madeleine. Il gruppo aveva trascorso il pomeriggio nei pressi del lago di Rutland Wate.

Nelle ore successive, la ragazza e un amico alla guida di un altro veicolo, avrebbero iniziato a confrontare le prestazioni delle rispettive auto. Ne era scaturita una "gara di velocità" improvvisata, come ha ricostruito l'accusa durante il processo a Madeleine. Il viaggio di ritorno si è quindi trasformato in una gara, e durante il tragitto sulla superstrada le velocità dei veicoli avrebbero raggiunto circa 160 chilometri orari.

Prima di lasciare la superstrada, il gruppo si era fermato per acquistare alcolici, sigarette elettroniche e snack. Poco dopo, imboccata una strada rurale per rientrare a casa, la 16enne si trovava alla guida davanti all’amico che la seguiva. Secondo i dati tecnici recuperati dall’auto, la vettura procedeva a poco più di 120 chilometri all’ora pochi secondi prima dell’impatto.

La giovane conducente non avrebbe notato il segnale che indicava una curva sulla carreggiata e quando ha imboccato la strada all’inizio della curva l'auto si è schiantata contro un albero. Dopo l’urto, il veicolo è stato sbalzato nuovamente sulla carreggiata.

L’incidente è avvenuto alle 1.46 del 20 giugno scorso. La ragazza è riuscita a uscire dall’abitacolo riportando solo una frattura al polso, mentre i due amici sono rimasti intrappolati tra le lamiere dell'auto. Quando la ragazza è riuscita a fermare un altro automobilista di passaggio, i due amici erano già morti. L’autopsia ha stabilito che entrambi avevano immediatamente perso conoscenza ed erano morti sul posto.

Da quel momento sono iniziate le indagini per chiarire la dinamica di un incidente all'apparenza inspiegabile. La giovane infatti aveva dichiarato alla polizia di essere entro i limiti, ma i rilievi tecnici hanno svelato la veritàdo. Quasi subito, gli agenti hanno concluso che la causa principale dello schianto è stata l’eccessiva velocità, aggravata dalla scarsa esperienza alla guida. La giovane è stata dichiarata colpevole per la morte dei suoi amici e condannata a 14 mesi di detenzione in un istituto per minorenni.

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