video suggerito
video suggerito

Trump non si scusa per il video razzista sugli Obama: “Non ho sbagliato, non l’avevo visto tutto”

Il presidente degli Stati Uniti, anche dopo che il video con un’immagine razzista di Michelle e Barack Obama è stato rimosso dal suo account su Truth, si difende: “Non l’avevo visto tutto”. Il video durava un minuto. Inizialmente la Casa Bianca l’aveva difeso, parlando di “finta indignazione”. Solo dopo gli attacchi bipartisan ha fatto un passo indietro.
A cura di Luca Pons
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Molti, anche Repubblicani, chiedono che lei si scusi per il video. Ha intenzione di farlo?" Lo ha chiesto una giornalista a Donald Trump, poche ore dopo lo scandalo del video pubblicato sul suo profilo Truth che riportava un'immagine razzista di Michelle e Barack Obama. La risposta del presidente è stata netta: "No, non ho sbagliato. Guardo migliaia di cose, ho visto l'inizio e andava bene".

La difesa di Trump è stata questa: "Io l'ho guardato, ho visto solo la prima parte ed era sui brogli elettorali da qualche parte, in Georgia. Ci sono stati molti brogli, i brogli del 2020. Non l’ho visto tutto. Immagino che alla fine del video ci fosse qualche tipo di foto che alle persone non piace, non piacerebbe nemmeno a me, ma non l'avevo vista. Ho visto solo la prima parte, ed era sui brogli elettorali e le macchine, quanto è rotto, quanto è disgustoso".

Il video durava in tutto un minuto. La ricostruzione fatta dal presidente, dunque, è che lui avrebbe visto solo i primi secondi prima di decidere di pubblicarlo. "L'ho dato alle persone", presumibilmente quelle che gestiscono i suoi social network (anche se spesso i post sono visibilmente scritti direttamente dal Trump, "solitamente loro guardano tutto ma immagino che qualcuno non l'abbia fatto. L'hanno postato e l'abbiamo rimosso".

L'errore quindi sarebbe stato di un addetto alla comunicazione del presidente. Ma il tycoon ha evitato del tutto di scusarsi o di prendersi la responsabilità di quanto accaduto. "Era un post sui brogli elettorali, e nessuno ne parla, a nessuno piace parlarne". E ancora: "E comunque c'erano molte persone, se guardate da dove viene, pare che fosse ispirato al Re leone. Certamente era un post molto forte riguardo ai brogli elettorali, nessuno sapeva che c'era quello alla fine. Se l'avessero guardato l'avrebbero saputo, e probabilmente avrebbero avuto il buon senso di rimuoverlo, ma era ispirato al Re leone".

Trump peraltro, come fa spesso, ha anche mentito: "L'abbiamo rimosso appena abbiamo scoperto cosa c'era", ha detto. In realtà il video è rimasto sul suo profilo per circa dodici ore. Non solo, ma inizialmente la responsabile della sua comunicazione Karoline Leavitt lo aveva difeso: "Viene da un video meme di Internet che mostra il presidente Trump come il re della giungla e i Democratici come personaggi del Re leone. Per favore smettetela con questa finta indignazione, e scrivete di qualcosa che importa davvero al pubblico americano", aveva risposto a un giornalista in conferenza stampa.

Poi era stata fatta circolare la versione che si trattasse di un errore di un membro dello staff. Peraltro, la parte riguardante i "brogli elettorali" non faceva che riprendere teorie del complotto già ampiamente e ripetutamente smentite; le stesse che Trump alimentò nel 2020, che continua a sostenere tuttora e che furono tra i motivi alla base dell'assalto al Campidoglio nel gennaio 2021.

Il video, preso da sito di estrema destra statunitense, è rimasto online per ore. È stato rimosso solamente quando le critiche hanno iniziato ad arrivare non solo dal fronte democratico, ma anche da quello repubblicano. "Prego che sia finto. È la cosa più razzista che abbia mai visto uscire da questa Casa Bianca", ha detto il senatore e uomo nero Tim Scott. "Non avrebbe mai dovuto essere pubblicato e non rappresenta la nazione che siamo", ha aggiunto la repubblicana Katie Britt dopo la cancellazione.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views