Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha condannato Kyle Rittenhouse, il 17enne che ha sparato a due manifestanti Black Lives Matter, uccidendoli, a Kenosha in Wisconsin durante le proteste per la violenza della polizia contro Jacob Blake. Al contrario, Trump ha detto che il giovane "probabilmente sarebbe rimasto ucciso", se non avesse agito. Rispondendo alla stampa, precisamente a una domanda sul perché non avesse apertamente preso posizione contro le azioni del 17enne, Trump ha detto: "Stiamo valutando tutto quanto. Quella era una situazione particolare. Lo avete visto il filmato, lo stesso che ho visto io. Stava cercando di scappare da loro (i manifestanti, ndr), sembra così. Dopodiché è caduto ed è stato attaccato con violenza. È qualcosa su cui stiamo facendo alcune valutazioni, è sotto indagine, ma credo fosse nei guai. Sarebbe rimasto ucciso probabilmente. È tutto sotto indagine".

Rittenhouse ora è accusato di omicidio di primo grado. Il 17enne si trova nella prigione di Lake County. Dopo Jacon Blake, un giovane afroamericano, è stato colpito alla schiena con sette colpi di pistola da un agente, rimanendo paralizzato dalla vita in giù, a Kenosha sono esplose le proteste. In un video si vede Rittenhouse inseguito da un altro uomo, poi identificato come Joseph Rosenbaum, bianco: il 17enne gli spara almeno cinque colpi, uccidendolo. In un altro video, quello a cui probabilmente fa riferimento Trump quando parla della caduta del giovane, i manifestanti cercano di disarmare Rittenhouse e consegnarlo alla polizia. Il 17enne punta l'arma anche contro di loro. Un altro ragazzo, identificato come Anthony Hubert, anche lui bianco, cerca di colpirlo con lo skatebord per togliergli il fucile, ma Rittenhouse gli spara in pieno petto, uccidendolo. Un terzo manifestante è rimasto ferito. Gli avvocati di Rittenhouse sostengono che il ragazzo abbia agito per legittima difesa.

Trump oggi volerà a Kenosha. Uno dei portavoce della Casa Bianca ha annunciato che il presidente incontrerà la polizia locale. Alcuni giornalisti hanno chiesto se Trump incontrerà anche la famiglia di Jacob Blake, ma dall'ufficio stampa hanno fatto sapere che il programma della visita non sarebbe ancora confermato. Ma intanto il governatore del Wisconsin, il democratico Tony Evers, ha chiesto al presidente di non recarsi a Kenosha: "Temo che la sua presenza non farà altro che rallentare il nostro lavoro per superare le divisioni", ha commentato.