Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un decreto che impedisce alle compagnie USA di utilizzare strumenti di telecomunicazione prodotti da aziende straniere ritenute a rischio per la sicurezza nazionale. Chiaro il riferimento alla Cina e specialmente al colosso Huawei, oltre che Zte. “Siamo in lite con la Cina perché siamo stati trattati ingiustamente per molti, molti decenni, in realtà da molto tempo. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto gestire la cosa molto tempo fa molto tempo fa e non è stato fatto. Lo faremo ora. Penso che andrà tutto bene. Siamo in una posizione molto forte. Siamo come un salvadanaio di cui tutti amano approfittare e prendere monete" ha detto il numero uno della Casa Bianca. L'ordine esecutivo anti-Huawei, una volta firmato, entrerà in vigore non prima di sei mesi.

Trump vs Cina: "Ci spia"

Di fatto l’ordine di Washington segue le numerose preoccupazioni emerse non solo negli States riguardo il fatto che la Cina utilizzi apparati Huawei e Zte per spiare governi e società occidentali. "Da molti anni perdiamo da 300 a 500 miliardi di dollari l'anno per questioni commerciali con la Cina. Non possiamo permettere che ciò accada. Il rapporto che ho con il presidente Xi è straordinario, è davvero molto buono, ma è lui per la Cina e io per gli Stati Uniti, ed è molto semplice" ha aggiunto Trump. La misura, L'iscrizione di Huawei nella Entity List del Bureau of Industry and Security (Bis), annunciata dal ministro del Commercio, Wilbur Ross, renderà più complicato per Huawei comprare parti e componenti dalle società americane. Queste ultime avranno bisogno di un'apposita licenza per vendere o trasferire tecnologia a Huawei. Tra le società Usa fornitrici del gruppo cinese ci sono Intel, Qualcomm, Micron, Seagate, Western Digital e Broadcom.

La replica di Huawei

Sia Huawei che Zte sono accusate, tra l'altro, di aver violato le sanzioni americane con l'Iran. Le autorità canadesi per questo motivo hanno arrestato Meng Wanzhou, cfo di Huawei, proprio su richiesta degli USA. Wanzhou è tuttora agli arresti domiciliari a Vancouver, in attesa di una decisione sull'estradizione. Ren Zhengfei, fondatore del colosso cinese e padre della manager, ha sempre negato le accuse di spionaggio mosse dagli americani. "Limitare Huawei non renderà gli Usa più sicuri o più forti, ma servirà solo a limitare gli Usa ad alternative inferiori, ma più costose, lasciando in ritardo il Paese nella distribuzione del 5G", oltre a creare "altre gravi questioni legali", hanno sottolineato dal gigante della telefonia.