È di 15 morti, 9 feriti e 11 persone tratte in salvo il tragico bilancio dell'esplosione di una miniera di carbone nella contea di Pingyao, nella provincia cinese dello Shanxi. È successo nel pomeriggio di lunedì 18 novembre, ora locale, come riporta l'agenzia Xinhua, citando le autorità della provincia, nel nord del Paese asiatico. Indagini sono ancora in corso per stabilire esattamente cosa sia successo ma da una prima ricostruzione effettuata dalla della Shanxi Administration of Coal Mine Safety pare che fossero almeno 35 i minatori presenti nel tunnel al momento della deflagrazione, dovuta molto probabilmente ad una fuoriuscita di gas. "Per fortuna 11 operai sono riusciti a mettersi in salvo", hanno dichiarato fonti ufficiali.

Le operazioni di soccorso sono terminate dopo essere durate ore. Cinque minatori sono state trasferiti in ospedale e versano in gravi condizioni. Intanto, gli inquirenti sono già al lavoro per cercare di capire la dinamica dell'incidente. I lavori nella miniera erano gestiti dallo Shangxi Pingyao Fengyan Coal & Coke Group Co. Episodi di questo genere non sono rari in Cina, dove spesso viene denunciato un basso livello di sicurezza in questo genere di industria. Nel dicembre del 2018, poco più di un anno fa, sette minatori sono stati uccisi nel comune di Chongqing dopo che il segmento di collegamento di un cassone minerario si è rotto e è caduto in una miniera. Ancora, nell'ottobre 2018, 21 minatori sono morti nella provincia orientale dello Shandong dopo che la pressione all'interno di una miniera ha causato la rottura delle pareti, bloccando il tunnel e intrappolando i lavoratori. Solo uno di loro riuscì a salvarsi. Infine, nel dicembre del 2016, le esplosioni in due miniere di carbone separate in una regione della Mongolia interna e nella provincia di Heilongjiang hanno ucciso almeno 59 persone.