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L'implosione del sottomarino Titan a giugno 2023

Titan, secondo l’esperto per un minuto i passeggeri hanno capito che stavano per morire

Secondo l’ingegnere spagnolo José Luis Martín il sottomarino della Ocean Gate sarebbe “precipitato come una freccia” prima di “esplodere come un palloncino”. In quel periodo di tempo i cinque passeggeri “hanno realizzato tutto. Immagino l’orrore, la paura e l’agonia. Dev’essere stato come un film dell’orrore” ha aggiunto l’esperto.
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A cura di Biagio Chiariello
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L'implosione del sottomarino Titan a giugno 2023

I cinque passeggeri morti sul Titan si sarebbero resi conti del destino a cui andavano incontro per un lungo minuto prima dell'implosione. È l’opinione dell’esperto di sottomarini José Luis Martín citato dal Daily Mail. Un pensiero che va, tuttavia, controcorrente rispetto a quello di chi ritiene che le vittime del piccolo sommergibile della OceanGate non abbiano avuto neanche il tempo di rendersi conto di cosa stesse accadendo.

Ad ogni modo l'idea dell'ingegnere spagnolo è che un guasto elettrico potrebbe avrebbe lasciato il Titan senza propulsione, facendo precipitare il batiscafo verso il fondo del mare "come una freccia, verticalmente" con l'oblò rivolto verso il basso prima di "esplodere come un palloncino". Secondo Martín, la caduta libera sarebbe iniziata a una profondità di circa 1.700 metri e l'implosione si sarebbe verificata intorno ai 2.500 metri per il rapido cambiamento di pressione.

Questo vorrebbe dire che i turisti Hamish Harding, 58 anni, Shahzada Dawood, 48 anni, suo figlio Sulaiman Dawood, 19 anni, il pilota della marina francese Paul-Henry Nargeolet e il Ceo di OceanGate, Stockton Rush sarebbero stati consapevoli della tragedia imminente per almeno "un minuto trascorso al buio, ammassati gli uni sugli altri".

Immagino l'orrore, la paura e l'agonia. Dev'essere stato come un film dell'orrore" ha aggiunto Martín.

L'ingegnere ha aggiunto: "In quel periodo di tempo hanno realizzato tutto. E per di più, nella completa oscurità. Difficile farsi un'idea di quello che hanno vissuto in quei momenti. Dopo quei 48 secondi, o un minuto, c'è stata l'implosione e poi la morte istantanea".

La Guardia Costiera americana ha confermato la morte delle vittime quattro giorni dopo ed è in corso un‘indagine sull'implosione anche in Canada. “C’è ancora molto da fare per comprendere i fattori che hanno portato alla catastrofica perdita del Titan e garantire che una tragedia simile non si ripeta”, ha dichiarato Jason Neubauer, presidente del Marine Board of Investigation.

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