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L'implosione del sottomarino Titan a giugno 2023

I dubbi un anno dopo la tragedia del Titan: quali domande non hanno ancora una risposta

È passato un anno dall’incidente del Titan, che il 18 giugno 2023 si era immerso nelle acque dell’oceano per guardare da vicino il relitto del Titanic. Nella tragedia sono morte cinque persone. Dopo dodici mesi di indagini, che non si sono ancora concluse, rimangono aperte ancora alcune questioni sulle cause della tragedia e sugli attimi prima del disastro.
A cura di Velia Alvich
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È passato un anno ma ancora rimangono alcune ombre sull'incidente del Titan. Il 18 giugno 2023 cinque persone sono entrate nel sommergibile della OceanGate per guardare da vicino il Titanic, il transatlantico che è affondato oltre un secolo fa ma non sono più risalite in superficie. Sulle ragioni che hanno portato all'implosione del Titan si è discusso tanto, dagli errori di costruzione alle mancate procedure di sicurezza.

Molte domande non hanno ancora trovato una risposta e le indagini, che avrebbero dovuto terminare proprio dopo 12  mesi dall'incidente, non si sono ancora concluse. Un indizio che potrebbe portare alla verità sarebbe nelle trascrizioni delle ultime parole fra l'equipaggio del Titan e la nave madre. Le comunicazioni in questo momento sono in mano agli inquirenti e non sono state ancora rivelate al pubblico.

Incidente del Titan, cosa è successo un anno fa

Si erano immersi nelle acque gelide dell'Atlantico alle 8 del mattino (ora locale). Una discesa che doveva durare quasi due ore, basandosi sull'esperienza delle quattro immersioni fatte fra il 2021 e il 2022. Ma dopo quasi un'ora e quarantacinque minuti la Polar Prince, cioè la nave madre che doveva aiutare il sommergibile nella navigazione senza GPS, ha smesso di ricevere comunicazioni dall'equipaggio a bordo.

Da quel momento sono partite le ricerche del Titan anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Guardia costiera americana. Una corsa disperata verso la salvezza: secondo i calcoli, infatti, il sommergibile aveva un'autonomia di ossigeno pari a 96 ore. Una ricerca vana, come si è scoperto dopo pochi giorni. Come è stato rivelato dalle prime indagini subito dopo la tragedia, il Titan è imploso nel momento in cui sono state perse le comunicazioni con la nave madre.

Nell'implosione sono morti all'istante tutti e cinque i passeggeri, compreso il capo della spedizione e Ceo della OceanGate, Stockton RushShahzada Dawood e il figlio diciannovenne Sulaiman, Hamish Harding e Paul Henry Nergeolet: questi i nomi dei quattro esploratori che erano scesi in profondità insieme al capo della compagnia avevano pagato 250.000 dollari a testa per visitare il Titanic da vicino.

Perché il Titan è imploso? Le domande senza risposta

Dopo un anno continuano a emergere nuovi dettagli sull'implosione del Titan. A partire dalla fibra di carbonio di bassa qualità usata per costruire la struttura del sommergibile fino al fallimento dei test di sicurezza prima delle immersioni. Ma senza la conclusione ufficiale delle indagini, alcune questioni rimangono ancora oscure.

La prima domanda che ancora non ha una risposta è l'esatta causa dell'implosione. Il Titan, infatti, aveva fatto già altre quattro spedizioni prima di quella fatale. Non è ancora chiaro perché l'incidente sia accaduto proprio alla quinta spedizione e ci sono ancora dubbi sul fatto che la pressione atmosferica da sola abbia agito sul sommergibile. Secondo alcuni esperti, il problema potrebbe essere dovuto a micro-deformazioni delle pareti del Titan, che avrebbero indebolito le pareti del sommergibile.

Scoprire l'esatta causa dell'implosione è importante anche per determinare come agire in futuro e quali regole aggiungere alle norme già esistenti per evitare che la tragedia si ripeta anche se, in realtà, il Titan non aveva tutte le carte in regola per navigare nelle profondità oceaniche. Anche questo, infatti, rimane un punto aperto delle indagini: com'è possibile che il sommergibile si sia immerso senza avere le autorizzazioni necessarie?

Mentre gli inquirenti continuano a esplorare le ragioni tecniche dell'implosione, rimane aperta ancora una questione: i cinque passeggeri erano consapevoli del pericolo imminente? I dettagli delle ultime comunicazioni fra il sommergibile e la nave madre non sono ancora stati svelati al pubblico (mentre la trascrizione che era circolata nei mesi passati si è rivelata falsa) e per capire cosa è successo nei minuti precedenti al disastro bisognerà prima comprendere l'esatta causa. Una sola certezza: un'implosione come quella del Titan può avvenire in una frazione di secondo, senza lasciare quindi tempo di realizzare cosa sta succedendo.

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