Terrore a Baghdad: 56 morti in una serie di attentati nel 10° anniversario dell’invasione dell’Iraq

Attentati suicidi e una dozzina di autobomba hanno seminato il terrore stamattina nei quartieri sciiti del sud di Baghdad, uccidendo 56 persone in occasione del decimo anniversario dell'invasione dell'Iraq da parte delle truppe guidate dagli Stati Uniti. Gli attentati sarebbero stati portati a termine da ribelli sunniti vicini a frange di Al-Quaeda, nel tentativo di minare il governo sciita guidato da Nuri al-Maliki. Le bombe sono esplose in un mercato affollato della capitale irachena e successivamente in altri quartieri popolosi. Un attentatore suicida ha attaccato anche un comando di polizia. Un tassista che si trovava nella zona ha raccontato: "Stavo guidando quando all'improvviso la mia auto è stata scossa da un boato: ho udito le urla delle persone e visto dei corpi a terra".
La situazione del Paese è sempre più grave. Un decennio dopo l'invasione da parte delle truppe statunitensi e occidentali che ha spazzato via Saddam Hussein, l'Iraq vive ancora nel terrore a causa della faida tra sciiti, sunniti e curdi. Negli ultimi mesi hanno ripreso maggior vigore le violenze, tant'è che il primo ministro ha deciso di rinviare le elezioni provinciali per paura di ulteriori attentati