terremoto in giappone

Il terremoto di oggi in Giappone, che ha registrato una magnitudo pari a 8,9 gradi della scala Richter, ha innescato un devastante tsunami che si è abbattuto sulla costa nord orientale del Paese. L'enorme muro d'acqua ha travolto nella sua corsa un migliaio di persone lasciando dietro di sé uno scenario di totale devastazione. Ma secondo i media giapponesi il bilancio delle vittime sembra purtroppo destinato a salire, data la grande estensione della costa, su cui si sono abbattute le onde dello tsunami, alte più di 10 metri.

Resta alta la preoccupazione per la centrale nucleare di Fukushima situata nella zona colpita dal terremoto, dove sono stati evacuati migliaia di residenti per evitare i rischi di una possibile fuga di radiazioni dagli impianti. Secondo quanto ha riferito il segretario di Stato Hillary Clinton, anche gli Stati Uniti sono intervenuti sugli impianti in Giappone, inviando del liquido raffreddante per le strutture. Tuttavia dovrebbe trattarsi soltanto di una forma precauzionale, dato che i tecnici giapponesi assicurano che i problemi con il sistema di raffreddamento non hanno raggiunto dei valori preoccupanti.

I danni provocati dal terremoto di 8,9 gradi Richter che ha addirittura provocato uno spostamento dell'asse terrestre, e dal successivo tsunami hanno spinto molti Paesi del mondo ad offrire il loro aiuto al Giappone: la Cina ha comunicato che invierà, se necessario, i suoi soccorritori, mentre Barack Obama, ha informato il primo ministro giapponese Naoto Kan che gli Stati Uniti sono pronti a qualsiasi forma di collaborazione per fronteggiare questa spaventosa emergenza.

Durante la notte, alle ore 3.59 in Giappone (19,39 ora italiana), è stata registrata una nuova e violenta scossa di terremoto di magnitudo pari a 6.6 gradi Richter. L'agenzia meteorologica giapponese ha individuato a 10 chilometri di profondità l'epicentro del nuovo sismo. Subito è partita la nuova allerta tsunami su tutta la costa orientale del Giappone, comprese le province di Iwate, Miyagi e Fukushima, già devastate dalla furia del terremoto.