Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.1 si è verificata le scorse ore in Argentina, scuotendo la parte settentrionale del Paese. Il sisma è stato registrato alle 00:54 ora locale, quando erano le 4:54 in Italia, al confine con il Cile. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 200 km di profondità ed epicentro non lontano dalla cittadina andina di San Antonio de los Cobres, nella provincia di Salta. Al momento non si segnalano danni a cose o persone ma tanta è stata la paura tra la popolazione, come confermano alcune testimonianze condivise sui social network. La notizia è stata confermata dall'Istituto Nazionale di Prevenzione Sismica dell'Argentina, che poco dopo ha segnalato una scossa di assestamento di magnitudo 3.3.

La scossa, stando ai media locali, sarebbe stata avvertita anche in Bolivia, Cile e Paraguay. Non è la prima volta che nella cittadina del paese sudamericano si verifica un episodio del genere. Lo scorso 30 novembre alle 23:54 ora locale era stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 e profondità 147.79 km sempre a San Antonio de los Cobres.

Anche in Italia nelle scorse ore è stato registrato un terremoto: una scossa di magnitudo 3.2 è stata segnalata dall'Ingv, l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al largo delle Isole Eolie e Calabria. La scossa si è verificata alle 2:02 in mare e ha avuto ipocentro a circa 220 km di profondità ed epicentro tra Stromboli e la costa calabra. Non si segnalano danni a persone o cose.