Una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata dall'Ingv, l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al largo delle Isole Eolie e Calabria. La scossa si è verificata alle 2:02 in mare e ha avuto ipocentro a circa 220 km di profondità ed epicentro tra Stromboli e la costa calabra. Non si segnalano danni a persone o cose.

Solo qualche giorno fa la terra aveva tremato per ben tre volte con una tripla scossa di terremoto in provincia di Reggio Calabria, con epicentro nelle province di Cittanova e San Giorgio Morgeto. La prima, magnitudo 2.5, è stata avvertita dalla popolazione, ed è stata registrata alle 01:48, mentre la seconda e la terza si sono verificate alle 02:07 e alle 02:33 di magnitudo 2.3 ed 1.7. Il sisma era stato avvertito nitidamente dalla popolazione soprattutto nei centri di Roccaforte del Greco, Samo, San Luca, Sant'Agata del Bianco, Caraffa del Bianco, Casignana, Bova, Staiti, Ferruzzano, Condofuri, Bagaladi, San Lorenzo, Bruzzano, Delianuova, Scido, Santo Stefano in Aspromonte, Africo.

Come ha spiegato la Protezione Civile, la Calabria, così come la Sicilia, è una regione ad alto rischio sismico, già in passato teatro di eventi catastrofici che hanno causato lo spopolamento e l'abbandono di molte località dell'entroterra, alcune delle quali interessate anche dal sisma di oggi: "La Calabria ha una pericolosità sismica molto alta (per frequenza e intensità dei fenomeni accaduti in epoca storica), una vulnerabilità altissima (per fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi) e un’esposizione molto alta (per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale in zone interessate da faglie attive)".