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Svetlana, la clandestina seriale che è salita senza biglietto sul volo dagli Usa a Milano: lo aveva già fatto

L’impresa di Svetlana Dali già definita clandestina seriale dopo aver fatto la stessa cosa nel 2024 su un volo verso Parigi e aver tentano di imbarcarsi su almeno altri due voli senza biglietto e documenti.
A cura di Antonio Palma
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Svetlana Dali
Svetlana Dali

Senza biglietto né documenti, è riuscita a imbarcarsi tranquillamente su un volo intercontinentale partito da Newark, in Usa, facendosi tutto il viaggio fino a Milano Malpensa dove infine è stata scoperta e arrestata. È l’impresa di Svetlana Dali, cittadina russa residente negli Stati Uniti e già definita clandestina seriale dopo aver fatto la stessa cosa nel 2024 su un volo verso Parigi, aver tentato anche di entrare in Canada senza documenti lo scorso anno ed essree protagonista di altri svariati tentativi di imbarcarsi in vari aeroporti.

Questa volta la donna ha preso di mira il volo United Airlines partito da Newark alle 17:51 di mercoledì e arrivato a Milano alle 7:09 di giovedì mattina. Secondo quanto ricostruito finora, Svetlana  è riuscita a superare indenne i controlli del frequentato scalo nel New Jersey e quando gli assistenti di volo si sono resi conto che era a bordo senza biglietto, era tropo tardi perché il Boeing 777-200 stava già sorvolando l'Oceano Atlantico.

Al comandante dell’aereo non è rimasto altro da fare che avvertire le autorità all’arrivo dove la donna è stata presa in carico dalla polizia. Per capire cosa sia accaduto , sul caso ora stanno indagando autorità locali e l'Fbi, in collaborazione con la compagnia aerea, ma secondo fonti delle forze dell'ordine interpellate dalla Cnn, Svetlana avrebbe usato di nuovo la stessa tecnica già usata in passato. La donna si sarebbe intrufolata tra i dipendenti della United Airlines accodandosi a loro, superando i controlli di sicurezza e riuscendo infine a salire sull’aereo indisturbata.

Svetlana sul volo per Parigi
Svetlana sul volo per Parigi

La stessa identica tecnica che aveva usato nel novembre del 2024 quando era riuscita a imbarcarsi clandestinamente su un volo della Delta Air Lines dall'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York arrivando fino all'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Una volta a bordo dell'aereo, la donna si era nascosta in bagno prima di essere scoperta dall'equipaggio.

Per quell’episodio era stata rimpatriata negli Stati Uniti dove era finita sotto processo. Mentre era in libertà vigilata in attesa di udienza e sentenza, però, ha tentato ancora di lasciare gli Stati Uniti. Nel dicembre 2024, infatti, dopo aver staccato il braccialetto elettronico alla caviglia, ha tentato di entrare in Canada illegalmente.

È stato durante il processo a suo carico però che si è scoperto che aveva tentato di imbarcarsi su voli senza documenti almeno altre due volte eludendo le misure di sicurezza degli aeroporti. Due giorni prima di imbarcarsi furtivamente sul volo per Parigi, infatti, era riuscita a superare i controlli all'aeroporto internazionale Bradley, nel Connecticut, nascondendosi tra gli altri passeggeri. Nel febbraio 2024, gli agenti l’avevano scoperta mentre si nascondeva nei bagni dell'aeroporto internazionale di Miami. In quella occasione disse si essere appena arrivata su un volo Air France ma era senza biglietto e non fu creduta.

Al momento non è chiaro cosa spinga la donna a simili imprese ma, dopo il precedente arresto, disse che credeva che le persone la stessero avvelenando. Dopo la condanna per il volo di Parigi, nell’estate scorsa, il giudice le aveva ordinato di sottoporsi a una valutazione psichiatrica mettendola in libertà vigilata ma non è servito a fermarla.

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