"Il motivo è molto semplice: igiene. Quando ci sono lunghe file di fedeli, come a Loreto, il Papa vuole che si eviti il rischio di contagio, non per lui ma per la gente". A svelare il segreto del rifiuto opposto da Papa Francesco a un baciamano durante la sua visita al santuario mariano della Santa Casa è stato Alessandro Gisotti, portavoce del Vaticano. Da giorni non si faceva altro che parlare dell'episodio, con il quale il Pontefice avrebbe rotto una tradizione plurisecolare. Ma, sottolinea ancora il direttore della sala stampa della Santa Sede, "questa cosa non avviene con singole persone o con gruppi molto piccoli di fedeli: Papa Francesco ama abbracciare e farsi abbracciare dalla gente". Niente paura, dunque, per i fedeli, che potranno continuare ad abbracciare e a baciare Bergoglio. D'altronde, conclude Gisotti, "questo lo sapete tutti, il Santo Padre ha una grande voglia di stare tra la gente".

Le immagini del chiacchierato rifiuto da parte di Bergoglio del baciamano di alcuni fedeli, al termine della messa celebrata nella basilica di Loreto tre giorni fa, avevano fatto il giro del mondo, diventando un vero e proprio tormentone. Che, per altro, alcuni avevano anche accolto con indignazione, dal momento che nessun pontefice, fino a quel momento, si era mai permesso di fare una cosa del genere, rompendo un rito di tradizione. In realtà, il protocollo prevede che non si baci la mano, ma l'anello, il cosiddetto "anello piscatorio", su cui è effigiato il "pescatore di uomini" per eccellenza, il primo pontefice San Pietro e che è il simbolo della dignità papale. Per secoli, l'anello piscatorio era di oro massiccio, ma Francesco lo ha rifiutato. In genere, infatti, alla morte di un Papa l’anello viene rotto con un martello e poi fuso per creare l’anello per il successivo pontefice. Il suo rifiuto del baciamano sembrava essere un altro strappo alle regole, ma così non è stato. Semplicemente, ha precisato il portavoce del Vaticano, vedendo tante persone in fila Bergoglio ha pensato che fosse più salubre per tutti, visti i bacilli che girano, di evitare loro il contatto con il monile sacro.