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Studente italiano aggredito in Messico al funerale del narcotrafficante El Mencho: aveva fotografato la bara d’oro

Uno studente italiano ha fotografato per caso il funerale del re del narcotraffico messicano El Mencho, è stato scambiato per un giornalista e aggredito brutalmente. Ora starebbe rientrando in Italia.
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Messico, la bara dorata ai funerali del narcotrafficante El Mencho
Messico, la bara dorata ai funerali del narcotrafficante El Mencho

Stava passando davanti a un funerale mentre seppellivano una bara dorata e ha pensato di prendere il cellulare per fare una foto. Questo gesto è costato caro allo studente italiano Emilio, perché è stato scambiato partecipantiper un giornalista e per questo motivo è stato brutalmente aggredito e cacciato.

I funerali erano quelli del narcotrafficante Nemesio Oseguera Cervantes, noto come "El Mencho", che lunedì è stato sepolto a Zapopan, un sobborgo di Guadalajara, la seconda città più grande del Messico.

Un funerale regno del titolo che aveva tra le fila dei narcotrafficanti, quello re del cartello di Jalisco e del Fentanyl, la droga del momento capace di trasformare i consumatori in zombie. L'uomo, 54 anni, è morto proprio nell'ambito della guerra tra gruppi criminali sta divampando in Messico nelle ultime settimane. Secondo l'agenzia di stampa AFP, per trasportare tutti gli omaggi al cimitero, la maggior parte inviati in forma anonima, sono stati necessari cinque camion. El Mencho invece è stato sepolto in una bara tutta dorata.

Scene che per un giovane studente italiano che passava per caso davanti al cimitero Recinto de la Paz e non sapeva chi c'era in quella bara dotata. le autorità infatti non avevano reso noto il luogo della sepoltura del criminale per motivi di sicurezza. Emilio, come tutti i residenti in Messico, sapeva che El Mencho era morto, ma non che quello fosse il suo funerale, e per questo ha commesso un gesto tanto imprudente.

Come si vede nelle immagini diffuse dalla tv messicana, il giovane è stato aggredito e lasciato con ferite sanguinanti sul volto e due denti rotti. Gli aggressori inoltre gli hanno sottratto lo zaino, le due macchine fotografiche che aveva con sé e il cellulare. Fortunatamente è riuscito a scappare e a raggiungere l'ingresso della struttura, dove è stato soccorso dal personale della Guardia Nazionale.

Emilio, questo il nome del giovane secondo quanto riferito dai media, si trova in Messico per uno scambio di studio e non parla la lingua. L'Università presso cui sta effettuando lo scambio ha fatto sapere che è in buone condizioni di salute e starebbe rientrando in questo momento in Italia.

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