Sparatoria ad Austin, Fbi ipotizza attacco terroristico legato a tensioni Usa-Iran

L'Fbi indaga per terrorismo in relazione alla sparatoria avvenuta ad Austin fuori da un bar. Sono morte almeno 2 persone mentre circa 20 sono i feriti. Per l'Fbi, l'accaduto potrebbe essere legato a un'azione dimostrativa contro l'attacco statunitense all'Iran.
Questo dettaglio è stato riferito da fonti delle forze dell'ordine al New York Post. Secondo quanto riporta anche CBS News, partner americano della BBC, il sospettato è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine poco dopo i primi colpi di arma da fuoco. Si tratterebbe di Ndiaga Diagne, residente negli Stati Uniti. L'uomo è stato individuato dalle autorità come responsabile della sparatoria intorno alle 2 di notte di domenica. La polizia ha aperto il fuoco e ha ucciso il sospettato, portando il bilancio delle vittime a 3.
La polizia sta indagando sul movente. Gli agenti intervenuti erano di pattuglia nel quartiere dei bar più popolare e affollato di Austin e sono quindi arrivati sul posto immediatamente dopo aver ricevuto la segnalazione della sparatoria.
Secondo quanto ricostruito, l'attentatore avrebbe abbassato il finestrino del suo Suv davanti al bar per poi aprire il fuoco sulle persone presenti. Dopo aver parcheggiato, il sospettato avrebbe imbracciato il fucile per poi tornare verso il bar. L'uomo è stato fermato dagli agenti di polizia che hanno sparato, uccidendolo.
L'indagine per terrorismo è al momento nelle sue fasi iniziali e le autorità sono in attesa di divulgare ulteriori informazioni. Il presidente americano Donald Trump è stato informato della sparatoria secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Il luogo dove si è verificata la sparatoria è molto frequentato dagli studenti dell'Università del Texas, soprattutto nel weekend. Il presidente dell'Università, Jim Davis, ha espresso il proprio cordoglio per quanto accaduto, rivolgendo un pensiero ai familiari dei ragazzi e dei professori coinvolti".