Sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute aggiunte in migliaia di alimenti e bevande negli USA

Almeno 111 sostanze potenzialmente dannose per la salute sono state aggiunte in alimenti, bevande e integratori venduti negli Stati Uniti senza avvertire preventivamente la Food and Drug Administration, ovvero l'agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. È quanti emerge da un'indagine condotta dall'Environmental Working Group (EWG), un'organizzazione che si occupa di difesa della salute umana e ambientale che ha pubblicato i risultati ieri: "Le aziende alimentari stanno decidendo di propria iniziativa di aggiungere segretamente ingredienti chimici non controllati ai prodotti, invece di seguire le linee guida federali esistenti, volte a garantire che il cibo sia ‘generalmente riconosciuto come sicuro'(GRAS)", ha affermato Melanie Benesh, vicepresidente per gli affari governativi dell'EWG. Per soddisfare lo standard GRAS, le aziende sono tenute a dimostrare la sicurezza di ogni nuovo ingrediente alimentare fornendo prove scientifiche ampiamente accettate e pubblicamente disponibili.
L'indagine dell'EWG ha rilevato 49 sostanze chimiche aggiunte dall'industria in circa 4mila prodotti elencati nel database FoodData Central del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, che fornisce accesso pubblico alle informazioni sui nutrienti e sugli ingredienti. "Dato che il governo non ha mai esaminato queste sostanze chimiche, i consumatori non hanno modo di sapere se sono sicure o se comportano rischi sconosciuti per la salute", ha affermato Benesh.
Secondo l'inchiesta dell'Environmental Working Group, delle 49 sostanze chimiche presenti negli alimenti, almeno 22 erano estratti apparentemente naturali e innocui di prodotti come tè, aloe vera, cannella, cacao, olio di semi di mirtillo rosso, bucce d'uva, chicchi di caffè verde, canapa, melissa e funghi. Il fatto che le sostanze siano estratte da prodotti naturali, tuttavia, non le rende automaticamente innocue. Prendiamo ad esempio il tè: quello verde in foglie può combattere l'infiammazione che causa il cancro, abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo e migliorare la salute del cervello. Gli estratti di tè verde altamente concentrati, tuttavia, sono associati all'alterazione degli estrogeni e a danni al fegato. Ci sono almeno 100 casi accertati di gravi danni epatici in persone che utilizzano estratti di tè verde concentrati venduti per la perdita di peso e il recupero muscolare.
Insomma, un'ampia gamma di prodotti alimentari e bevande popolari negli Stati Uniti potrebbe contenere sostanze chimiche la cui sicurezza non è mai stata esaminata dalla Food and Drug Administration.