Siria: “Padre Paolo Dall’Oglio non è stato rapito”

Nel giorno durante il quale anche Papa Francesco ha ricordato, durante la messa con i gesuiti, il suo confratello padre Paolo Dall’Oglio che è scomparso dal nord della Siria da domenica scorsa, arriva la notizia che il religioso non sarebbe stato rapito. Il padre gesuita italiano impegnato nel Paese devastato dalla guerra civile “ha sospeso ogni contatto con l’esterno nell’ambito dei negoziati” che ha in corso con gli esponenti jihadisti dell’opposizione. A dare questa notizia all'Ansa sono stati gli attivisti che hanno accompagnato padre Paolo Dall’Oglio in Siria. Gli attivisti hanno spiegato che il religioso è entrato nel Paese passando il confine dalla Turchia e che da domenica scorsa è impegnato nei colloqui.
Impegnato per ottenere il rilascio di una troupe televisiva – Il gesuita italiano aveva un appuntamento con Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, organizzazione a cui è collegato il Fronte al Nusra, la principale forza jihadista dell’opposizione siriana. Lo stesso religioso aveva preannunciato – fanno sapere – che per alcuni giorni avrebbe chiuso ogni contatto con l’esterno. Nelle ore successive alle voci di un presunto rapimento su vari siti dell’opposizione erano circolate anche quelle relative all’impegno di Dall’Oglio in una mediazione per ottenere il rilascio di una troupe della televisione Orient sequestrata alcuni giorni fa nei pressi di Aleppo.