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31 Agosto 2013
10:23

Siria, Obama pronto all’attacco: arrivano altre navi da guerra nel Mediterraneo

Ai cinque cacciatorpediniere, si è affiancata la “San Antonio” con diverse centinaia di marines a bordo. Intanto gli ispettori Onu lasciano il paese: per i risultati dei test sull’uso di armi chimiche ci potrebbero volere fino a due settimane, ma la posizione degli USA è chiara: “Assad è un assassino”.
A cura di Biagio Chiariello
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Resta altissima la tensione per la situazione in Siria. Nell'attesa che Barack Obama sciolga i dubbi sull'intervento militare nei confronti di Assad, una sesta nave da guerra americana ha raggiunto il Mediterraneo orientale. Ai cinque cacciatorpediniere armati con missili da crociera, si è affiancata la "San Antonio" con diverse centinaia di marines a bordo. Lo fanno sapere fonti del Pentagono, che precisano comunque come l'unità militare sia stata aggregata perché il suo transito dal Canale di Suez, proveniente dal Mar Rosso, era pianificato da tempo ma che vista la situazione attuale è stato ritenuto prudente mantenere la nave nella zona: "Viene tenuta lì per precauzione", ha spiegato.

I tredici ispettori dell'Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche in Siria questa mattina hanno lasciato Damasco e con un convoglio di sette veicoli delle Nazioni Unite si sono diretti in Libano. Per conoscere l'esito delle analisi sui campioni prelevati potrebbero essere necessarie fino a due settimane, ha detto venerdì il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Certo il risultato dell'ispezione nei territori siriani del conflitto resta imprescindibile per l'Europa, e soprattutto per le Nazioni che finora hanno manifestato contrarietà ad un attacco militare – Italia compresa. Esami che potrebbero comunque essere ininfluenti, visto che comunque la posizione della Casa Bianca è chiara: il rapporto dell'intelligence inchioderebbe il governo di Damasco che "ha ucciso almeno 1429 civili, tra cui 426 bambini, con armi chimiche", ha detto ieri il segretario di Stato John Kerry, definendo Bashar Al-Assad un "criminale e un assassino".

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