Siria, Assad chiude ai negoziati di pace. “La soluzione è sul campo di battaglia

Ottimista per le vittorie ottenute dalle sue truppe sul campo, il presidente siriano, Bashar al-Assad, dice addio a ogni tentativo di dar vita ai negoziati di pace a Ginevra, sostenendo che il terrorismo non può esser affrontato con la politica e l'unica soluzione è domarlo "con il pugno di ferro" . Lo ha detto parlando durante un iftar, il pasto che rompe il digiuno del ramadan, cui erano presenti anche funzionari del governo, leader religiosi e membri dei sindacati e dei partiti politici, ha riferito l’agenzia Sana. Secondo Assad, la Siria può scegliere tra “uno Stato di legge o uno Stato guidato da ladri e banditi”. Il riferimento è ai ribelli che tentano di destituirne il regime. L'opposizione,la Coalizione Nazionale Siriana, ha fallito secondo Assad e per questo non merita alcun ruolo nella ricerca di una soluzione alla crisi. Insomma, la guerra civile che sconvolge il Paese dal 2011 "si risolve solo sul campo di battaglia". Il presidente ha poi criticato gli Stati del Golfo persico che "chiedono democrazia in Siria mentre loro stessi violano i diritti umani". “Il loro sistema politico – ha detto il presidente siriano – appartiene al Medioevo, dove non ci sono Parlamenti o elezioni”.