Si uccise nel 2005, corpo ritrovato in casa otto anni dopo

A cura di A. P.
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L’uomo che aveva interrotto i rapporti con la famiglia non era stato mai cercato da nessuno.

Sconcerto in Francia per il ritrovamento del cadavere di un uomo all'interno della sua abitazione dove si era tolto la vita addirittura otto anni fa.  L'uomo, un cittadino di origine cambogiana di una cinquantina di anni, si era suicidato impiccandosi nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di Bussy-Saint-Georges, nella regione  della Seine-et-Marne al sud di Parigi, ma nessuno lo aveva mai cercato, così la sua morte è stata accertata solo in questi giorni e retrodatata appunto al 2005 dopo gli accertamenti della polizia e l'autopsia. Come racconta il quotidiano francese Liberation che ha ricostruito la storia dell'uomo, il suicida da tempo aveva interrotto i rapporti con la sua famiglia per questo quando ha deciso di farla finita nessuno lo ha cercato in casa o si è chiesto dove fosse avvertendo le autorità. Nemmeno la sua cassetta della posta riempita di lettere e bollette ha preoccupato i vicini che avevano pensato ad un suo ritorno in Cambogia.

Il motivo del gesto estremo non si potrà mai sapere con certezza ma sembra che l'uomo vivesse in gravi difficoltà economiche e che poco prima del suicidio era stato anche licenziato. A scoprire il suo cadavere è stato il nuovo proprietario dell'appartamento  che aveva acquistato l'immobile all'asta dopo che la banca, che non riceveva più da tempo il rimborso del mutuo, aveva pignorato l'appartamento. I funerali dell'uomo sono stati organizzati nella cittadina di Bussy-Saint-Georges dall'Associazione dei cambogiani della città.

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