Si conoscono da adolescenti e si chiamano “sorelline”: 30 anni dopo il Dna rivela che sono davvero sorelle

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immagini Reuters
Si erano conosciute da adolescenti a un raduno per figli adottivi e per anni si erano chiamate “sorelline” senza sapere di esserlo davvero. Quasi 30 anni dopo, un test del Dna ha rivelato a Meena e Minal – entrambe di origini indiane – di essere sorelle biologiche. L’11 agosto si sono finalmente riabbracciate nei Paesi Bassi.

Si erano incontrate per la prima volta nel 1996, quando avevano poco più di dieci anni, durante un raduno organizzato per bambini adottati. Tra Meena e Minal era nata subito un'amicizia particolare, difficile da spiegare. Si somigliavano, tanto che anche gli amici se ne erano accorti, e avevano iniziato a scriversi dopo essersi scambiate gli indirizzi.

Nelle loro lettere si chiamavano scherzosamente "sorellina". Nessuna delle due, però, poteva immaginare quanto quella parola fosse vicina alla realtà.

Entrambe erano state abbandonate da neonate in India e adottate da due famiglie olandesi diverse. Meena era cresciuta a Wilp, vicino a Deventer, mentre Minal a Made, nel Brabante, a circa 130 chilometri di distanza. Avevano quindi vissuto la loro infanzia in due famiglie differenti, senza sapere di condividere molto più di un'amicizia.

Poi, con il passare degli anni, si erano perse di vista. Per circa 15 anni non si erano più sentite. La vita aveva preso strade diverse e quella conoscenza nata da adolescenti sembrava essere rimasta un ricordo del passato.

Il test del Dna rivela che Meena e Minal sono sorelle

La storia, come riporta anche l'agenzia Reuters, è tornata a galla quasi trent'anni dopo, quando Minal ha deciso di fare un test del Dna attraverso MyHeritage. Nell'aprile del 2026, mentre era seduta sul divano, sul suo telefono è comparsa una notifica. Tra i risultati del test c'era una corrispondenza familiare: "Meena: sorella".

All'inizio Minal non aveva capito che si trattasse proprio di quella ragazza conosciuta tanti anni prima. Poi ha cercato Meena sui social network e ha iniziato a guardare le fotografie. Il volto che aveva davanti era quello di una persona che conosceva già, anche se fino a quel momento non aveva mai saputo quale fosse il legame che le univa.

"Eravamo amiche prima ancora di essere sorelle", ha raccontato Minal. E ancora: "Eravamo sorelle da sempre, ma non lo sapevamo".

Il risultato del test ha dato una risposta a una sensazione che entrambe avevano conservato nel tempo. Meena, oggi 43 anni e madre di tre figli, ha raccontato di aver provato per anni la sensazione che nella propria storia mancasse qualcosa. La scoperta della sorella, arrivata quando entrambe avevano ormai costruito la propria vita, è stata come ritrovare "un pezzo mancante del puzzle".

Minal, 44 anni, vive invece in Francia con il compagno e i due figli. È cresciuta con i genitori adottivi e con i fratelli, circondata dall'affetto della sua famiglia olandese, ma senza informazioni sulle proprie origini biologiche. Il test ha cambiato improvvisamente anche quella parte della sua storia.

Da quel momento le due donne hanno iniziato a recuperare il tempo perduto. Telefonate, messaggi e conversazioni durate anche ore hanno riempito le loro giornate. Non avevano bisogno di ricominciare da zero: in qualche modo, il loro rapporto era già iniziato quasi trent'anni prima.

Il primo incontro dopo la scoperta: "Quando ti vedo, è come se fossi a casa"

L'11 agosto Meena e Minal si sono finalmente incontrate nei Paesi Bassi, questa volta sapendo di essere sorelle. Il loro primo incontro dopo la scoperta della parentela è stato fatto di abbracci, lacrime, risate e anche di un selfie insieme.

Per entrambe è stato il momento in cui una storia rimasta sospesa per decenni ha trovato finalmente il suo posto. Meena, guardando la donna che aveva conosciuto da adolescente senza sapere che fosse sua sorella, le ha detto una frase semplice: "Quando ti vedo, è come se fossi a casa".

Quella che nel 1996 sembrava soltanto una strana e immediata sintonia aveva quindi una spiegazione molto più profonda. Le due ragazze che si erano incontrate a un raduno per figli adottivi, che si erano scambiate lettere e chiamate "sorellina" per gioco, erano davvero sorelle. Solo che lo avrebbero scoperto quasi quarant'anni dopo il loro primo incontro.

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