Sarebbero circa 250 le potenziali giovani vittime dei suoi abusi. La notizia ha sconvolto l'opinione pubblica francese: un chirurgo gastroenterologo, al momento in pensione, Joel Le Scouarnec, accusato di pedofilia e già in carcere dal 2017 in attesa di processo per aggressioni sessuali e violenze nei confronti di quattro ragazzine negli anni compresi tra il 1989 e il 2017, avrebbe in realtà violentato centinaia e centinaia di minorenni. Almeno, questo è quanto emerso dall'indagine condotta dal procuratore della Repubblica di La Rochelle, Laurent Zuchowicz, che proprio questa mattina ne ha presentato i risultati. L'ex dottore, 68 anni, ha prestato servizio in diverse città francesi dal 1989 al 2017, anno in cui è stato trasferito in prigione. Comparirà in tribunale davanti alla Corte d'Assise di Saintes il prossimo dal 13 al 17 marzo prossimi. Il procuratore ha aggiunto che 184 denunce sono già state presentate e fra queste 181 riguardano persone minorenni al momento dei fatti.

La prima denuncia, presentata nell'aprile 2017, era partita dai vicini del medico, genitori di una bambina di 6 anni. La piccola aveva raccontato che il medico le si era mostrato nudo e l'aveva violentata. Due anni fa il chirurgo fu inchiodato dalle immagini pedopornografiche, da bambole di gomma, parrucche e altri oggetti scoperti durante la perquisizione, ma soprattutto grazie ad alcuni taccuini che lui conservava gelosamente con il nome di circa 200 bambini, accompagnati da racconti e disegni in cui venivano rappresentate scene pornografiche. Inoltre, sarebbero state identificate dalla procura altre vittime, della quali 209 già sarebbero state ascoltate dagli inquirenti. I numeri devono essere ancora essere confermati, ma se così fosse sarebbe questo il più grosso caso di pedofilia nella storia di Francia.