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Scontro treni in Spagna, dai segni sui carrelli del Frecciarossa possibile svolta: “Anche su treni precedenti”

Gli investigatori hanno individuato “incisioni di circa un millimetro” sui carrelli dei primi vagoni dell’Iryo ‘Fracciarossa’ rimasti sui binari. Gli stessi segni sarebbero presenti anche su altri due o tre treni transitati prima sullo stesso tratto del terribile incidente ferroviario di Adamuz.
A cura di Antonio Palma
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Alcuni segni rinvenuti sui carrelli del treno Iryo ‘Fracciarossa', deragliato e coinvolto nel terribile incidente ferroviario di Adamuz, in Spagna, potrebbero dare la svolta alle indagini sui motivi del disastro ferroviario in cui sono morte almeno 43 persone. È quanto emerge dai primi rilievi effettuati dagli investigatori sul luogo dell'incidente e rivelati dal ministro spagnolo di trasporti Oscar Puente. Gli investigatori hanno individuato "incisioni di circa un millimetro" sui carrelli dei primi vagoni dell'Iryo ‘Fracciarossa' rimasti sui binari, mentre i vagoni 6, 7 e 8 sono deragliati invadendo i binari contigui, ha spiegato il Ministro oggi.

In una conferenza stampa con il direttore del traffico ferroviario del gestore delle Infrastrutture ferroviarie spagnole, il ministro ha spiegato che "La cosa sorprendente è che i segni si trovano sul lato sinistro, non su quello destro. "Non è facile trarre una conclusione da un singolo elemento di prova. Sarebbe molto rischioso affermare che i segni esistenti sui carrelli indichino automaticamente un difetto nell'infrastruttura. È una possibilità innegabile, ma non posso stabilire questo criterio perché nemmeno i tecnici incaricati dell'indagine lo hanno fatto", ha tenuto a precisare però il ministro.

Ciò che rende la circostanza ancora più compatibile con l'ipotesi di un giunto rotto dei binari, il fatto che gli stessi segni sarebbero presenti anche su altri "due o tre treni transitati prima sullo stesso tratto". Resta da capire però "se ci fosse qualcosa sui binari" oppure "se era la stessa strada ferrata che stava cominciando a rompersi" ha detto il ministro a Telecinco.

Il Direttore del Traffico di Adif, gestore delle Infrastrutture ferroviarie spagnole, insiste però che i binari hanno superato le "ispezioni di routine" che non hanno trovato "nessun difetto" che spieghi l'incidente. Lungo il tratto ferroviario binari erano stati completamente rifatti grazie a un investimento da 700 milioni di euro per la ristrutturazione della linea ad alta velocità. La sostituzione completa di rotaie e traversine è stata completata a maggio 2025 . "Una volta installate sono state effettuate ispezioni di routine. Il 7 gennaio è stato eseguito un controllo completo su tutto ciò che è stato installato a maggio 2025. Non sono stati rilevati guasti che, a prima vista, suggeriscano un collegamento con l'incidente", ha affermato il Direttore del Traffico di Adif.

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