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Proteste in Iran dopo la morte di Mahsa Amini
4 Ottobre 2022
15:33

Scomparsa durante le proteste in Iran, trovato il corpo della 17enne Nika: aveva la testa fracassata

Nika Shakarami, 17 anni, è l’ennesima vittima delle proteste in Iran scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini: era sparita da una decina di giorni, poi la famiglia ne ha ritrovato il corpo nell’obitorio di un centro di detenzione a Teheran.
A cura di Ida Artiaco
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Proteste in Iran dopo la morte di Mahsa Amini

Stava protestando per la libertà nel suo Paese, quando è stata "inseguita" dalla polizia. Di lei si erano perse le tracce fin quando i familiari di Nika Shakarami, 17 anni, non ne hanno ritrovato il corpo nell'obitorio di una prigione a Teheran: aveva il naso distrutto e la testa fracassata.

Nika è l'ennesima vittima delle proteste scoppiate in Iran dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne che sarebbe stata uccisa perché, secondo la Pattuglia di guida della Repubblica islamica dell'Iran, una squadra speciale di polizia incaricata dell'applicazione pubblica delle norme islamiche, chiamata la "polizia morale", che l'aveva arrestata, indossava male l'hijab.

La 17enne era scomparsa da circa una decina di giorni come riferiscono fonti locali. Era a Teheran a manifestare in piazza intorno al 20 settembre.

Nel suo ultimo messaggio inviato a un'amica aveva detto di essere inseguita dalle forze di sicurezza, come ha spiegato sua zia alla BBC Persian.

Dopo averne perso le tracce, la famiglia ha ritrovato il suo corpo nell'obitorio di un centro di detenzione della Capitale iraniana il 30 settembre scorso. "Quando siamo andati a identificarla, non ci hanno permesso di vedere il suo corpo, solo il suo viso per alcuni secondi", ha detto Atash Shakarami, la zia di Nika. A quanto pare, aveva il naso distrutto e la testa fracassata.

La 17enne non troverebbe pace neanche da defunta. Stando a quanto la famiglia ha denunciato all'emittente inglese, non solo non hanno potuto organizzarle un funerale ma il suo corpo è stato prelevato con la forza dalle forze di sicurezza e seppellito nel villaggio di Veysian, lontano da Khorramabad, dove la giovane viveva.

La Cnn fa sapere intanto anche che un'altra ragazza, Donya Rad, è stata arrestata, solo perché stava facendo colazione in un locale a Teheran, senza indossare il velo. Ora si trova nella prigione di Evin, considerata tra le più temute del paese.

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