Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato l’emendamento costituzionale che gli consentirà di restare al potere per altri due mandati presidenziali, quindi in teoria fino al 2036. A riportarlo è stata l’agenzia Tass. La legge, varata dopo gli emendamenti alla Costituzione confermati col referendum del 2020, prevede in teoria un limite di due mandati, ma le nuove modifiche – varate dopo gli emendamenti alla Costituzione confermati col referendum del 2020 – azzerano l’attuale conteggio, di fatto consentendo a Putin altri due mandati da presidente.

Le nuove leggi in Russia

Inoltre, le nuove direttive affermano che è eleggibile alla carica di presidente russo qualsiasi cittadino di età non inferiore a 35 anni che risiede nel territorio russo da non meno di 25 anni e non ha mai avuto la cittadinanza o il permesso di soggiorno permanente di un'altra nazione. Questa regola non riguarda i russi che in precedenza avevano la cittadinanza di un altro Paese che alla fine è stato ammesso nella Federazione Russa in conformità con la legge costituzionale federale.

Vladimir Putin

Vladimir Putin è il Presidente della Russia dal 1999; è stato poi rieletto nel 2004, esaurendo il limite dei due mandati consecutivi. Successivamente ha promosso con successo la candidatura del suo fedele alleato Dimitri Medvedev, facendosi nominare primo ministro e di fatto controllando la politica russa per i successivi quattro anni. Nel 2012, dopo aver fatto cambiare la Costituzione per aumentare la durata dei mandati presidenziali a sei anni, si è candidato nuovamente a presidente, vincendo e ottenendo poi la rielezione nel 2018.