Una violinista che suona il suo violino mentre i chirurghi sono impegnati a operarla di tumore al cervello. È accaduto nel Regno Unito e la paziente operata da sveglia è Dagmar Turner, violinista di quarantatré anni dell’Orchestra Sinfonica dell’Isola di Wight. È la prima volta che nel Regno Unito va in scena un intervento simile effettuato con la tecnica chiamata “Awake Surgery”: la musicista, malata dal 2013, è stata operata il 31 gennaio scorso al King’s College Hospital di Londra. Mentre la paziente suonava i chirurghi monitoravano la qualità della sua esibizione per assicurarsi di non danneggiare le parti del cervello che controllano i delicati movimenti delle mani.

Tre giorni dopo l'intervento la violinista è tornata a casa – L’operazione è stata supervisionata dal professor Keyoumars Ashkan, consulente neurochirurgo presso l’ospedale londinese e al tempo stesso musicista: “Sapevamo quanto fosse importante il violino per la signora Dagmar – ha commentato il chirurgo – quindi era fondamentale preservare le aree del suo cervello che le permettevano di suonare. Siamo riusciti a rimuovere oltre il 90 percento del tumore, comprese tutte le aree sospette che avrebbero potuto essere aggressive, pur mantenendo la piena funzionalità della mano sinistra”. Tre giorni dopo l’intervento la violinista è tornata a casa con le abilità musicali apparentemente intatte e con la speranza di tornare quanto prima alla sua orchestra. "Il violino è la mia passione, lo suono da quando avevo 10 anni – ha commentato la donna –mi terrorizzava l’idea di perdere le mie capacità di suonare ma il professor Ashkan, essendo lui stesso un musicista, ha capito le mie preoccupazioni".

Diversi precedenti in Italia – La tecnica "Awake Surgery” è utilizzata da tempo in tutto il mondo, Italia compresa. L’anestesia alla paziente inglese è stata effettuata per aprire la calotta cranica, poi la musicista è stata risvegliata durante l'intervento senza sentire dolore, poiché il cervello non ha terminazioni nervose. Alcuni mesi fa un intervento simile è stato effettuato alle Molinette della Città della Salute di Torino. Il paziente, un musicista di trentacinque anni, suonava la sua chitarra acustica e il tamburello mentre veniva operato al cervello.