Era in diretta su FaceTime con il suo partner quando un'enorme esplosione l'ha uccisa. Vittima della tragedia è Hazel Wilcock, 61enne inglese, deceduta nella sua casa di Summerseat, Bury (Greater Manchester), la sera del 18 febbraio. I vigili del fuoco non hanno raccolto prove di "attività sospette", sebbene altre indagini siano ancora in corso. "Hazel era a casa sua e stava facendo una chiamata su FaceTime con il suo partner quando è avvenuta un'esplosione, in quel momento la telefonata si è interrotta" ha detto l'agente del medico legale di polizia Jane Scullion ha detto alla Corte del Coroner di Rochdale.

Tutti i servizi di emergenza hanno assistito alla scena. La proprietà della signora Wilcock è stata completamente distrutta e si sono verificati danni a due proprietà confinanti. La signora Wilcock era in posizione seduta, sul divano, al momento della chiamata sull'app per iPhone. La causa del decesso (ancora provvisoria) è stata registrata come "asfissia traumatica", un'emergenza che si verifica quando si esercita una pressione sul petto che porta al blocco della normale respirazione. Un'inchiesta completa è "inevitabilmente necessaria", ha detto l'assistente del coroner Michael Salt. Una data non è però ancora stata fissata, ma il caso sarà riesaminato il 24 maggio.

La signora Wilcock, originaria di Radcliffe, ha lavorato come consulente presso l'Hospice di St Ann a Little Hulton, Salford. L'amministratore delegato dell'hospice, Rachel McMillan, ha dichiarato: "Tutti all'hospice sono estremamente scioccati e rattristati dalla tragica notizia della morte di Hazel, e i nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari. "Hazel faceva parte del nostro team da quattro anni, faceva da supporto ad pazienti e famiglie, lavorando duramente per sostenere le persone a cui teniamo e quelle loro più vicine. Era un membro molto amato della famiglia degli hospice, sempre compassionevole e sempre concentrata nell'assicurare la migliore assistenza ai nostri pazienti" riferisce il delegato della struttura.