Putin annuncia che la “guerra in Ucraina sta finendo” e punta sull’ex cancelliere Schroeder come mediatore con l’Ue

“Penso che il conflitto in Ucraina stia volgendo al termine” così il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la possibile svolta nelle trattative con Kiev nel giorno dei festeggiamenti e della parata per l’81° anniversario della vittoria sul nazifascismo. Un annuncio a sorpresa arrivato in serata durante una conferenza stampa al Cremlino e che addirittura apre al confronto con l’Ue dopo anni di rottura sostanziale dei rapporti.
Parlando con i giornalisti dopo una serie di incontri internazionali, Putin ha affermato di essere pronto a incontrare come negoziatore dell'Unione europea un qualsiasi leader che "non abbia detto delle cose disgustose" nei confronti della Russia e ha avanzato la proposta di Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco.
"Dobbiamo solo assicurarci che nessuno ci minacci, tutto qui. È questo il nostro obiettivo", ha detto Putin ai giornalisti, riferendosi al conflitto in Ucraina. "Hanno cominciato a intensificare la sfida con la Russia, che continua ancora oggi. Penso che questo stia per finire, ma la situazione resta grave", ha aggiunto rimanendo aperto l’interrogativo su come il leader russo pensa possa finire il conflitto.
"La parte americana vuole un risultato rapido, è chiaro che ha fretta, ma trovare una soluzione è "un percorso molto lungo, con dettagli complicati", ha avvertito infatti il portavoce del presidente, Dmitry Peskov. "Abbiamo accettato immediatamente la proposta di Trump di estendere la tregua e lo scambio di prigionieri” ha affermato invece il presidente russo annunciando: “Abbiamo inviato a Kiev una proposta di scambio di prigionieri e un elenco con 500 militari ucraini, e Kiev ha espresso la sua non disponibilità”.
Il punto chiave però sono le trattative con l’Ue visto che Putin ha aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea. Replicando alla proposta di dialogo del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. "Come candidato al ruolo di negoziatore preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano. L'unica condizione è che si tratti di qualcuno che non ha usato un linguaggio offensivo verso Mosca” ha spiegato il leader russo.
Per quanto riguarda un faccia a faccia con Zelensky, Putin ha affermato di non aver rifiutato l'incontro, ma nemmeno di averlo accettato sottolineando che è una possibilità solo a trattative avanzate. “Il premier slovacco Fico mi ha detto che Zelensky è pronto a incontrarmi personalmente. Potremo farlo in un Paese terzo, ma solo una volta che sarà raggiunto un accordo per una pace duratura” ha infatti spiegato Putin.