Produce pezzi contraffatti e li vende alle compagnie aeree, condannato ex Dj: “In pericolo milioni di viaggiatori”

Vendeva alle compagnie aeree pezzi contraffatti, tra cui alcune parti dei motori. Il valore della truffa portata avanti da Jose Alejandro Zamora Yrla è di quasi 7 milioni di sterline e l'uomo è ora stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere per frode.
I fatti si sono verificati nel Surrey, in Inghilterra. L'uomo, proprietario della AOG Technics, avrebbe assemblato le parti meccaniche nel garage di casa, rivendendole poi alle compagnie con certificati di sicurezza falsati.
La frode è stata presto scoperta, ma ha costretto moltissime compagnie a tenere gli arei bloccati sulle piste di atterraggio, causando disagi ai viaggiatori. I danni causati alle compagnie ammontano a circa 39,3 milioni di sterline.
Secondo quanto riporta Sky News, tra le aziende interessate figurano Ethiopian Airlines e American Airlines, anche se quest'ultima non avrebbe acquistato direttamente dalla società di Zamora Yrla, la AOG Technics
Tra 2019 e 2013, la AOG ha venduto circa 60mila componenti di motori per un valore di oltre 6,9 milioni di sterline. Il materiale venduto era accompagnato da certificati di autorizzazione al rilascio falsi.
Zamora Yrla avrebbe infatti usato il suo pc personale per falsificare i certificati, creando anche false note di spedizione per far credere che la società avesse acquistato gli articoli direttamente dai produttori. La maggior parte delle componenti meccaniche in questione era destinata a motori CFM56, in dotazione agli aerei commerciali e uno dei più diffusi al mondo.
La frode è saltata fuori solo quando un bullone, fornito da AOG alla compagnia aerea portoghese TAP, si è rivelato non adatto a un motore. Il produttore di apparecchiature aeronautiche ha quindi sottoposto a verifica uno dei certificati arrivati con il prodotto e ha scoperto la truffa, avvisando le autorità.
Se il pezzo difettoso non fosse stato scoperto, la truffa sarebbe potuta andare avanti ancora per anni, causando sempre più danni alle compagnie aeree. A dicembre Yrla si è dichiarato colpevole di frode, ammettendo di aver truffato diversi clienti e di aver falsificato molti documenti da allegare ai motori venduti.
Si continua però a indagare sulla società AOG, perché nel libro paga risultavano solo l'uomo, oggi condannato, sua moglie, suo fratello e la tata di famiglia. I clienti però hanno portato alle autorità diverse email redatte da quelli che sembrano essere altri dipendenti: risultano infatti diverse firme, tra le quali sono ricorrenti quelle di "Michael Smith" e "Johnny Rico".
Yrla è stato citato in giudizio con la sua società nel 2023 da CFM International, GE Aerospace e Safran. Secondo quanto scritto dai giudici nella sentenza di condanna, l'uomo ha messo in pericolo negli anni l'incolumità di migliaia di viaggiatori in tutto il mondo.