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Caso Regeni, news sulle indagini

Processo Regeni, uno degli imputati partecipava alle indagini del Cairo: “Da lui depistaggi”

Continua il processo sul caso di Giulio Regeni, ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel gennaio 2016. Secondo gli investigatori italiani che sono andati al Cairo, uno degli imputati egiziani per la morte del giovane indagava per l’Egitto su quanto accaduto.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Giulio Regeni
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Sono stati sentiti i due dirigenti del Servizio centrale operativo della polizia nel processo sul caso Giulio Regeni, il giovane ricercatore scomparso il 25 gennaio 2016 al Cairo e ritrovato senza vita il 3 febbraio 2016. Quest'oggi è stata la giornata degli investigatori, con i due dirigenti dello Sco sentiti dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco.

Alessandro Gallo, che ha indagato al Cairo, ha ribadito i depistaggi messi in atto da parte della polizia e della National Security egiziane. Secondo il funzionario dello Sco, il colonnello Uhsam Helmi, uno degli imputati, era uno di quelli che partecipava all'inchiesta sulla scomparsa del giovane ricercatore. Stando a quanto sostenuto dal funzionario dello Sco, Helmi avrebbe messo in atto i depistaggi proprio mentre "indagava" sulla scomparsa di Regeni e sulla sua morte.

I genitori di Giulio Regeni
I genitori di Giulio Regeni

Eppure, nei suoi confronti, così come nei confronti del generale generale Tariq Sabir, il colonnello Athar Kamal e il maggiore Magdi Ibrahim Abdel Sharif, vi è l'accusa di concorso in lesioni personali aggragate, omicidio aggravato e sequestro di persona aggravato. Helmi, pur non essendo estraneo all'omicidio secondo la Sco, avrebbe ricevuto l'incarico di "indagare" su quanto successo a Eegeni.

In aula sono state inoltre commentate le slide sul luogo del ritrovamento con il colonnello dei carabinieri del Ros Loreto Biscardi, che pure ha svolto indagini al Cairo. Dall'Egitto, proprio in concomitanza della richiesta di chiarimenti da parte delle autorità italiane, è sempre stato innalzato un muro di silenzio con tentativi di depistaggio palesi. Sulla morte di Regeni sono state fatte dal Cairo le ipotesi più disparate: Dall’incidente stradale, alla pista omosessuale fino al litigio di fronte al consolato egiziano e alla rapina finita male.

Per quest'ultima ipotesi, vennero fermati e poi uccisi dei presunti rapinatori che in realtà nulla avevano a che fare con l'omicidio del ricercatore. In aula sono stati presenti come sempre anche i genitori della vittima, Claudio e Paola Regeni.

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