Patricia esce di casa e scompare nel nulla, dopo 28 anni un conoscente confessa di averla uccisa e nascosta in cantina
Scomparsa nel nulla nel settembre del 1998 dopo essere stata vista per l’ultima volta fuori casa sua a Dudley, in Inghilterra, della 33enne Patricia Lashley si era persa ogni traccia nonostante le ricerche dei famigliari e della polizia andate avanti per decenni. A distanza di 28 anni da quella misteriosa scomparsa, ora un uomo ha confessato di averla uccisa e nascosto il cadavere nella cantina della sua abitazione.
La rivelazione è arrivata durante un'udienza tenutasi venerdì presso la Crown Court di Wolverhampton dove l’uomo è stato incriminato a seguito di una nuova inchiesta della polizia conclusa nel luglio scorso. Gli agenti sono arrivati a Trevor Dunkley, oggi 66enne, dopo aver ripercorso amici, passioni e contatti avuti all'epoca dalla donna, madre di sette figli.
Secondo gli investigatori, infatti, Patricia Lashley e il suo assassino si conoscevano ed erano entrati in contatto proprio a Dudley dove la donna si era trasferita a metà degli anni '90. Durante un incontro l’uomo l’avrebbe uccisa in casa sua facendo poi sparire il corpo. Una sparizione che aveva fin da subito colpito tutti visto che la donna era molto conosciuta in città.
La famiglia aveva lanciato anche diversi appelli pubblici per chiedere auto nelle ricerche. L’ultimo appello per rintracciarla risale al 2017 ma finora di lei non si era trovata notizia. Quando tutti si stavano rassegnando, però, è arrivata la svolta che forse darà pace ai congiunti. I familiari di Patricia Lashley però purtroppo non avranno una tomba su cui poter piangere la donna.
Come ha raccontato in tribunale il 66enne arrestato e incriminato, il corpo di Lashley non potrà mai essere ritrovato perché lo aveva nascosto in cantina dove si era decomposto e dove poi lo ha recuperato tempo dopo, ormai ridotto a uno scheletro, gettandolo nella spazzatura perché doveva trasferirsi. "Quando si trasferì, circa un anno dopo, lo scheletro fu gettato nella spazzatura" ha confermato il suo legale.
Il 66enne si è dichiarato colpevole sia di omicidio sia dell’accusa di aver impedito la legittima sepoltura della donna. La sentenza di condanna per l’uomo sarà emessa a novembre.