Papà aiuto, vieni subito, è tornato a casa ubriaco!. Jessica Cipolla, 29 anni, ha il cuore che le batte fortissimo e il telefono tra le mani, quando il suo compagno si avventa su di lei con un coltello. È ubriaco, furioso e violento più che mai. Prima che le si lanciasse contro, Jessica ha avuto il tempo di chiamare il suo papà per dare l'allarme, ma mentre lui è in ascolto le parole di Jessica si spengono piano lasciando il posto a rumori sordi di corpi che sbattono e urla disumane. Poi qualcuno riprende il telefono, ma non è Jessica: Ora vieni a salvare tua figlia, se ci riesci. 

L'assassino in fuga

Dopo queste parole di sfida, Abdessattar Hamdi, compagno di Jessica, prende le sue cose e scappa da quell'appartamento chiudendo la porta a chiave, per ritardare i soccorsi. È la notte tra il 16 e il 17 febbraio, fa freddo a Grace-Hollogne, a un'ora da Anversa, in Belgio. Anche l'auto, la ‘Critroen' di Jessica è fredda, ma dopo qualche secondo Hamdi riesce a mettere in moto la macchina sparendo nella notte di Grace-Hollogne. In casa, il corpo di Jessica straziato dal coltello, aspetta di essere trovato. A scoprire la macabra scena è proprio papà, Vincenzo, arrivato per primo nell'appartamento per salvare la sua bambina, ma era già troppo tardi.

L'appello di papà Vincenzo

Vincent Cipolla, papà di Jessica
in foto: Vincent Cipolla, papà di Jessica

Intanto Abdessattar Hamdi, 38 anni, tunisino già pregiudicato nel suo Paese d'origine si dà alla fuga con il figlio 14enne. Ormai è ricercato per omicidio, lo sa bene, così lascia il figlio adolescente in casa dei genitori a Marsiglia, dove è stata ritrovata anche la ‘Citroen' di Jessica, e prosegue la folle corsa. La sezione ‘omicidi' della polizia giudiziaria federale di Liegi, che svolge le indagini, dirama un comunicato che aiuti a identificare l'omicida in fuga. Intanto lui ha lasciato il Belgio, ha attraversato la Francia e, presumibilmente, è diretto in Italia, da dove poi potrà più facilmente raggiungere la nativa Tunisia. Anche lì è ricercato, ma per la polizia e per Vincenzo Cipolla è quello il posto dove il pregiudicato Hamdi si crede al sicuro.

Abdesattar Hamdi potrebbe nascondersi in Italia

Abdesattar Hamdi e Jessica Cipolla
in foto: Abdesattar Hamdi e Jessica Cipolla

Mentre il caso della giovane italo-belga uccisa in casa sua fa il giro d'Europa, suo padre, Vincenzo, lancia un appello pubblico, offrendo una ricompensa, per ritrovare il fuggitivo Hamdi: "E un uomo pericoloso, se lo vedete segnalatelo alla polizia vi prego" dice il papà di Jessica. Per tutta risposta alcuni estremisti lo minacciano di morte. Oggi Hamdi è ancora un fuggitivo a piede libero e potrebbe trovarsi proprio nel nostro Paese. Chiunque lo veda è stato invitato a riportare l'avvistamento alle autorità locali. Intanto papà Vincenzo ha deciso di dedicare una fondazione alla memoria si sua figlia. Lo scopo è quello di aiutare giovani donne che come lei, vogliono lasciare un compagno molesto, ma sono intrappolate nella spirale di violenza.