Francesco Cassardo è salvo. Ad annunciarlo su Facebook è il compagno di cordata Cala Cimenti, col quale stava scalando le vette del Pakistan, che nella notte ha prima dato notizia dell'inizio delle operazioni di soccorso per l'alpinista precipitato per 500 metri dal Gasherbrum VII, e poi confermato l'avvenuto salvataggio. Il 30enne torinese è statao trasportato via elicottero fino al ‘Combined Military Hospistal' della città di Skardu Le sue condizioni appaiono migliori di quanto inizialmente temuto. Lo rende noto la Farnesina. Cassardo è cosciente, sono state riscontrate alcune fratture e sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne l'esatto quadro clinico complessivo.

"È finita. Ce l'abbiamo fatta". Queste le prime parole di Carlalberto Cimenti una volta arrivato al campo base. Cassardo e Cimenti erano stati raggiunti a piedi da altri tre loro colleghi partiti dal campo base, che hanno poi portato il ferito più a valle. Anche il fratello di Cassardo, che aveva lanciato un appello video, si è espresso sulle ultime novità.  “Ancora non ci credo… – ha detto Stefano – ora speriamo vada bene. Lui ha fatto il miracolo di resistere fino adesso".

I tre soccorritori, dopo avere raggiunto a piedi il punto in cui si trovavano i due alpinisti, avevano improvvisato una slitta per il trasporto raggiungendo così il luogo in cui Cimenti aveva lasciato la tenda prima di affrontare la scalata del Gasherbrum VII. "Lo abbiamo portato – hanno poi scritto i soccorritori – dai 6.200 fino al Campo Uno. Aspettiamo l'elicottero domattina". "Don, Janusz e Jaroslaw hanno fatto un miracolo", ha scritto in un messaggio il russo Denis Urubko, uno dei soccorritori dell'alpinista torinese, riferendosi ai tre uomini (un canadese e due polacchi) che lo hanno riportato al Campo Uno. Le condizioni di Cassardo sarebbero gravi ma è sempre rimasto vigile.