A Baoding, una città a 160 chilometri da Pechino ad Hebei, provincia settentrionale della Cina, un parco dei divertimenti diventa scena del crimine. Un giovane di 19 anni, di cui per ora si conosce solo il cognome, è precipitato da un gioco, la nave dei pirati, e poi, caduto al suolo, è finito negli ingranaggi dei macchinari. Secondo la dichiarazione dei testimoni il giovane si è alzato più volte dal suo posto mentre la macchina era in movimento, dopodiché è caduto, per per aver perso l'equilibrio, per essersi lanciato di propria iniziativa o per un difetto della macchina. Un dettaglio su cui saranno gli inquirenti a fare chiarezza, anche per accertare ulteriori responsabilità non solo da parte dei gestori del parco, ma anche di chi può aver consegnato alla vittima sostanze stupefacenti. All'ingresso del gioco in questione compare un avviso in cui si vieta l'accesso a cardiopatici e ospiti sotto effetto di alcol, per cui si configura un'ulteriore responsabilità da parte di chi ha permesso l'accesso alla "nave pirata" al diciannovenne. Il parco intanto, in quanto scena del crimine, è stato chiuso. Il corpo insanguinato del giovane è stato tratto dagli ingranaggi da dipendenti del parco e ospiti. I paramedici, intervenuti tempestivamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane, morto sul colpo.