Orrore in Francia, dove Roger Matassoli, ex parroco accusato di pedofilia ai danni di alcuni chierichetti, è stato trovato morto lo scorso lunedì nella sua casa di Agnetz, a nord di Parigi, probabilmente soffocato con un crocifisso. La notizia è stata confermata dal vescovo locale, che ha anche aggiunto che l'uomo era stato allontanato dalla chiesa, col divieto di amministrare i sacramenti, in seguito a quelle stesse accuse, lasciando sotto choc tutti i fedeli della zona. L'autopsia ha anche rivelato che il sacerdote, oggi 91 anni, è stato percosso e ed è deceduto per asfissia, dopo che un crocifisso gli è stato spinto in gola.

Per il delitto è già stato fermato un ragazzo di 19 anni, tale Alexandre, che però non può al momento essere interrogato perché in stato di "alterazione e delirio". Secondo fonti riportate da Le Parisien potrebbe essere legato alle accuse di abuso, ma il condizionale è d'obbligo dal momento che il giovane non ha ancora parlato con le autorità. La notizia ha fortemente colpito i fedeli della chiesa dell'Assomption de Notre Dame della vicina Froissy, in Picardia, poco distante dalla Capitale francese, dove il religioso era stato per 42 anni vice parroco e parroco, fino al 2009. Proprio qui ieri sera, decine di fedeli si sono riuniti nella parrocchia per una veglia di preghiera.

Nessuno di loro sospettava che il reverendo fosse stato sospeso per molestie e violenze sessuali, come certificato subito dopo la tragedia dal vescovo del dipartimento dell'Oise, mons. Jacques Benoit-Gonnin. Il parroco era stato anche denunciato, ma i fatti relativi a due ragazzini fra i 10 e i 14 anni, che si sarebbero verificati il primo nel 1962 e l'altro tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, risultarono prescritti dal punto di vista penale. "Eppure io continuo a pensare alle vittime dell'abate. Do la mia disponibilità a collaborare con la giustizia", ha confessato il prelato.