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Nuova Zelanda, il governo abbandona l’obiettivo “zero Covid” a causa della variante Delta

Jacinda Ardern, premier neozelandese, ha ammesso che la strategia “Covid zero” inizialmente adottata dal suo governo non è riuscita a fermare l’epidemia, che imperversa soprattutto a Auckland, dichiarando di conseguenza che a questo punto è necessario un “nuovo approccio”. Si punterà sui vaccini anziché sui lockdown.
A cura di Davide Falcioni
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Jacinda Ardern, premier neozelandese, ha ammesso che la strategia "Covid zero" inizialmente adottata dal suo governo non è riuscita a fermare l'epidemia, che imperversa soprattutto a Auckland, dichiarando di conseguenza che a questo punto è necessario un "nuovo approccio": la responsabilità è della diffusione della variante Delta, notevolmente più contagiosa sia della Alfa che del ceppo originario del virus. Secondo l'esecutivo, quindi, il nuovo modello di intervento deve tenere in considerazione i tassi di vaccinazione e consentire di allentare le restrizioni di movimento.

Per mesi la Nuova Zelanda ha beneficiato di una robusta protezione grazie a una rigorosa chiusura dei confini che ha consentito ai neozelandesi di vivere una vita quasi normale. Ad agosto, tuttavia, è comparso un caso della variante Delta ad Auckland ed è stato necessario mettere in atto severe misure di limitazione degli spostamenti; i due milioni di abitanti della città più grande del Paese sono stati in lockdown per sette settimane e la revoca delle restrizioni è giunta solo il mese scorso.

Jacinda Ardern ha ammesso che l'alta contagiosità della variante Delta rappresenta un punto di svolta e bisogna conviverci: "Anche con le restrizioni a lungo termine che abbiamo imposto, chiaramente non abbiamo raggiunto il livello zero". La Ardern ha annunciato che non abbandonerà immediatamente la sua strategia ma che il contenimento di Auckland sarà allentato anche se il numero di nuovi casi non scenderà, insistendo sul fatto che questo cambiamento – che rappresenta un passo importante rispetto all'obiettivo "zero Covid" –  è reso possibile dal forte aumento del numero di persone vaccinate. "Eliminare il virus era importante perché non avevamo un vaccino, ora ce l'abbiamo, quindi possiamo iniziare a cambiare il modo in cui facciamo le cose. Abbiamo più opzioni e abbiamo buone ragioni per essere ottimisti per il futuro, ma non dobbiamo fare le cose in maniera precipitosa". La capitale rimarrà confinata, ma ogni settimana il governo esaminerà l'eventualità di revocare alcune misure.

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