Norvegia, in un cimitero lapidi coperte con un telo: “I proprietari non pagano l’affitto”

A cura di D. F.
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La legge norvegese prevede che i costi di gestione delle tombe siano a carico delle amministrazioni comunali per i primi 25 anni, poi ricadano sui parenti del defunto che, se non pagano, si vedono mettere le “ganasce” alle tombe.

Gli abitanti della cittadina di Mollendal, in Norvegia, hanno trovato una brutta sorpresa qualche giorno fa nel cimitero. Centinaia di lapidi erano infatti state coperte con dei sacchi neri di plastica, ai quali era stata apposta un'etichetta, che avvisava i visitatori che la tomba sarebbe stata rimossa se i parenti del caro defunto non avessero provveduto a pagare i costi per il suo mantenimento. L'iniziativa è stata avanzata da una società incaricata alla gestione del sito e alla manutenzione delle tombe, che ovviamente vanno trattate con una certa cura. Ebbene, l'iniziativa della "messa in mora" ha profondamente indignato Thor Oivind Jensen, docente dell'Università di Bergen, che non ha esitato a scattare delle fotografie e a caricarle su facebook. Da lì sono partite centinaia di condivisioni che, di fatto, hanno trasformato la notizia locale in un caso nazionale, che ha persino varcato i confini della Norvegia. "Quello che abbiamo visto a Mollendal è indegno di un luogo di sepoltura. Le lapidi sono state coperte e i teli neri non sono neppure removibili. L'idea ricorda un po' quella delle ganasce all'automobile". Ma quali sono le ragioni del provvedimento preso nel campo santo? La legge prevede che il Comune copre i costi di manutenzione della tomba per i primi 25 anni. Dopo tale periodo, tuttavia, i costi ricadono sui parenti dei defunti, che devono pagare 518 corone all'anno. Qualora i familiari non dovessero riuscire a pagare l'amministrazione comunale può provvedere alla rimozione e distruzione della tomba.

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